«Il ministro ha sbagliato a riunire i sindacalisti nella sede elettorale»

SAN SALVO. «Convocare i segretari regionali delle principali sigle sindacali nella sede elettorale di un candidato sindaco per parlare della situazione critica della Denso e della Pilkgton è un modo...
SAN SALVO. «Convocare i segretari regionali delle principali sigle sindacali nella sede elettorale di un candidato sindaco per parlare della situazione critica della Denso e della Pilkgton è un modo per strumentalizzare il ruolo istituzionale». Lo scrive la sindaca Tiziana Magnacca in una lettera inviata al ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Andrea Orlando, all’indomani della sua visita a San Salvo, dove dal palco di piazza Papa Giovanni XXIII ha tirato la volata a Fabio Travaglini (centrosinistra allargato).
«Sono felice, come sindaco di questa operosa comunità, di darle il benvenuto», scrive Magnacca, «comprendo il suo indiscusso ruolo di uomo di partito e che in piena campagna elettorale venga a sostenere la sua parte politica. Meno comprensibile è la volontà di convocare nel suo ruolo istituzionale di ministro del Lavoro i segretari regionali delle principali sigle sindacali nella sede elettorale di un candidato sindaco per parlare della situazione critica che due siti produttivi come Denso Italia e Pilkington-Nsg stanno attraversando. Mi rammarica che non abbia scelto il luogo istituzionale per eccellenza, la sala consiliare, come d’altro canto, ha fatto nel vicino Comune di Vasto (anche in quell’occasione in prossimità del voto amministrativo) per parlare del lavoro di diverse centinaia di lavoratori di Denso e Pilkington. Tutto questo appare, in verità, un modo per strumentalizzare il suo ruolo istituzionale in piena campagna elettorale, e cosa ancor più grave, usare le criticità dei livelli occupazionali, le casse integrazioni a zero ore, gli scivoli pensionistici, le famiglie preoccupate per il loro futuro, oltre alle incertezze sulle prospettive di questi due opifici, per meri scopi elettorali e propagandistici. Mi rammarica ancor di più constatare che, sebbene le vicende di Denso e Pilkington siano ben note al suo ministero, le stesse meritano la sua illustre attenzione solo in occasione delle campagne elettorali del suo partito di appartenenza. Con l’auspicio che possa finalmente interessarsi dei lavoratori di Denso e Pilkington a prescindere dalle campagne elettorali, le rivolgo l’invito a tornare a San Salvo quanto prima indossando pienamente l’abito del ministro del governo italiano, e non la maglietta del tifoso di un partito, per sostenere il mondo del lavoro».
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