Il miracolo di Lanciano fa 50 anni e in città arriva il vicario del Papa

Il cardinale Mauro Gambetti chiuderà gli appuntamenti con una messa solenne venerdì prossimo Ma sono in programma anche sei celebrazioni liturgiche con alcuni vescovi abruzzesi e molisani
LANCIANO. Le messe celebrate nel Santuario alle 18.30 ogni giorno da alcuni vescovi della Ceam (conferenza episcopale abruzzese e molisana); l’intronizzazione della reliquia del beato Carlo Acutis nella cappella di San Francesco e, il 24 giugno, in occasione della festa del Sacro Cuore di Gesù, la messa celebrata dal cardinale Mauro Gambetti, vicario generale di Sua Santità per la città del Vaticano e presidente della fabbrica di San Pietro, che ordinerà diaconi due frati africani: James Malisa dalla Tanzania e Daniel Tiendrebeogo del Burkina Faso. Sono le celebrazioni finali per il 50° anniversario della ricognizione medica sul Miracolo Eucaristico, fatta nel 70-71 dal dottor Odoardo Linoli e riconsegnata in città il 4 marzo 1971. Il medico, che era docente di anatomia e istologia, primario del laboratorio di analisi e di anatomia patologica dell’ospedale di Arezzo, effettuò esami sul Miracolo che confermarono che i frammenti di carne sono del miocardio, che carne e sangue sono del gruppo sanguigno AB, lo stesso della sacra Sindone di Torino e del sudario di Oviedo, e che il sangue era fresco. «Le celebrazioni per i 50 anni sulla ricognizione scientifica del Miracolo sono iniziate in ritardo per via del Covid», spiega frate Fabrizio De Lellis, guardiano del Santuario, «l’8 dicembre 2021 con un annullo filatelico, poi il 5 marzo scorso con la presentazione del libro del dottor Franco Serafini “Un cardiologo visita Gesù. I miracoli eucaristici alla prova della scienza”, dove parla anche del miracolo di Lanciano che è il primo riconosciuto dalla chiesa cattolica. Ora l’ottavario con le messe per prepararci alla festa del 24 giugno, giorno di San Giovanni, del Sacro Cuore di Gesù e quindi del Miracolo che è in parte costituito dal tessuto del miocardio, del cuore di Gesù». In questi giorni le messe sono celebrate alle 18.30 nella chiesa di San Francesco dai vescovi della Ceam: oggi ci sarà l’arcivescovo Felice Accrocca di Benevento, domani alle 17.30 l’arcivescovo di Pescara-Penne Tommaso Valentinetti, il 21 l’arcivescovo Bruno Forte, il 22 Camillo Cibotti, vescovo di Isernia -Venafro e il 23 giugno Claudio Palumbo, vescovo del Trivento. «Altro evento per i 50 anni è l’intronizzazione della reliquia del beato Carlo Acutis da parte dell’arcivescovo Emidio Cipollone lunedì alle 18.30», ricorda frate Fabrizio. «Carlo Acutis, che ha usato internet per divulgare la parola di Dio, ha parlato dei miracoli eucaristici e ovviamente del nostro, che ha visitato e a cui era legato. La mamma è stata qui dopo la sua beatificazione, ci ha donato dei capelli ed è nata l’idea della reliquiache sarà sistemata nella cappella di San Francesco, non scelta a caso perché lui era legatissimo al santo ed è sepolto nella chiesa di San Francesco ad Assisi». La chiusura ci sarà il 24 giugno, con la messa, alle 18.30, del cardinale Mauro Gambetti a cui frate Fabrizio potrà rinnovare l'invito per una visita del santuario da parte del Papa, che finora ha declinato gli inviti fatti anche da monsignor Cipollone, nel santuario in cui pregò nel novembre 1974 l’allora cardinale di Cracovia, Karol Wojtyla.
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