Il mistero del blitz in via San Francesco

14 Gennaio 2015

CHIETI. Erano in quattro, forse cinque uomini delle forze dell’ordine. Li hanno visti suonare ad una porta di una casa in via San Francesco di Paola, dietro al comando dei vigili urbani, ed entrare...

CHIETI. Erano in quattro, forse cinque uomini delle forze dell’ordine. Li hanno visti suonare ad una porta di una casa in via San Francesco di Paola, dietro al comando dei vigili urbani, ed entrare per perquisire l’appartamento. Chi li ha visti, lunedì pomeriggio, li descrive come investigatori della polizia. E la scena sembrava quella di un film oppure, stando più alle cronache terribili di questi giorni, ad un blitz stile Parigi. Ma sull’operazione di polizia che si è consumata due giorni fa a Chieti c’è un riserbo assoluto. Nessuna delle fonti di polizia teatina ha confermato il blitz, così come altre fonti della procura di via Spaventa. Non si è trattato di una perquisizione delle Digos né dalla Squadra mobile. Tra le maglie del segreto trapela solo che l’operazione avrebbe riguardato uno straniero che risiede in quella zona di Chieti. Da altri riscontri, che però non hanno avuto conferme ufficiali, pare che a inviare gli investigatori a Chieti sarebbe stata la procura distrettuale antimafia dell’Aquila che ha indagato sul gruppo eversivo di estrema destra guidato dall’ex carabiniere Stefano Manni, ma se così fosse, la notizia del blitz sarebbe ancora di più coperta dal segreto istruttorio. Sviluppi sono attesi nei prossimi giorni.