Il Natale? In città con la famiglia

Cosa fanno gli ortonesi: giovani e meno giovani con i parenti e in casa, in pochi scelgono il ristorante
ORTONA. «Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi», sarà così anche ad Ortona? I proverbi dettano la regola e gli ortonesi sembrano rispettarla. Il countdown è ormai agli sgoccioli ed in città ci si appresta a vivere il Natale tra cenoni della vigilia, pranzi e giornate di festa.
Ieri mattina siamo stati in centro per conoscere i programmi natalizi dei cittadini e, a quanto pare, la maggior parte di loro si godrà questi giorni in famiglia. Lungo le strade la musica risuona in filodiffusione contornando il già notevole clima di serenità infuso da luminarie e negozi addobbati. Tra Corso Vittorio Emanuele e Corso Libertà ci siamo fermati a parlare con Danilo Rossi, a cui abbiamo chiesto i suoi piani in vista del 25 dicembre. «Trascorrerò il Natale con la famiglia pranzando in un ristorante del posto» ci ha spiegato l'uomo. «Credo che qui ad Ortona siano in molti a seguire la tradizione e vivere questi giorni con i propri cari». In effetti le parole del signore sembrano trovare riscontro con le successive testimonianze. Ci siamo diretti verso la Passeggiata Orientale dove Tonino Papa era intento a scrutare il bel panorama regalato dal mare. Anche a lui abbiamo fatto la stessa domanda, cosa farà a Natale? «Starò a casa con moglie, figli e nipoti» ha risposto l'anziano senza troppi giri di parole. «Con questa crisi economica che c'è, dove vuoi che vada? Non è semplice pensare di poter fare altro», ha poi aggiunto. Sono i più giovani a rappresentare la voce fuori dal coro ed a proporre qualcosa di diverso. Mattia Ricci, ad esempio, trascorrerà la vigilia con la propria famiglia, ma il Natale lo dedicherà ai suoi amici: «Stiamo organizzando un pranzo tutti insieme. Ci divertiremo di sicuro ed ovviamente non mancheranno le tombolate» ci ha detto il ragazzo. Un altro giovane, invece, Mattia Santillozzi, si alternerà tra amici e parenti: «Domani starò con i familiari, ma in serata andrò ad una festa con i miei compagni. E lo stesso discorso vale per il 25, quando pranzerò con la famiglia prima di uscire ancora con gli amici». Insomma, dalle risposte si può capire come molti degli ortonesi avranno un occhio di riguardo per i propri affetti durante questi giorni, preferendo però, in qualunque caso, rimanere in città. Adesso non resta altro che aspettare la festa: e nell'attesa, buon Natale a tutti.
Alfredo Sitti
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