Il neo segretario Madonna: il Pd deve tornare tra la gente

30 Settembre 2016

LANCIANO. «Il Pd è il primo partito di Lanciano e lo faremo vedere». È la promessa di una entusiasta Rosetta Madonna, insegnante della scuola media Umberto I e neo segretaria cittadina del Partito...

LANCIANO. «Il Pd è il primo partito di Lanciano e lo faremo vedere». È la promessa di una entusiasta Rosetta Madonna, insegnante della scuola media Umberto I e neo segretaria cittadina del Partito Democratico. La sua elezione, all’unanimità, è arrivata dopo la rinuncia all’incarico di Leo Marongiu, attuale presidente del consiglio comunale e al timone del partito per quasi otto anni. La Madonna è la seconda donna segretario del Pd a Lanciano, terza nella storia del locale Pd. Succede a Maria Rosaria La Morgia (2007-2009) e a Marongiu, in carica dal 2009 al 2016, e guiderà il Pd sicuramente fino al prossimo congresso (di norma si tiene dopo le elezioni politiche nazionali, dunque nel 2018), ma il suo percorso potrebbe proseguire ancora. «L’appoggio di tutti», spiega Rosetta Madonna, «è sicuramente un incentivo a fare bene. Partiremo da subito con un fitto calendario di incontri: con le partecipate perché il partito deve conoscere l’andamento delle realtà legate al Palazzo comunale, con gli imprenditori, le attività produttive e commerciali, le associazioni. Bisogna attivare culturalmente la città. E torneremo nelle contrade». Non a caso l’elezione della neo segretaria è avvenuta nel circolo Pd di Villa Stanazzo. «La vera politica, non me ne vogliano i movimenti», continua, «secondo me è quella dei partiti. Spingerò attivamente a partecipare tutti gli iscritti. Il partito deve essere un filo conduttore tra cittadini ed eletti, la “sveglia” politica di una città». Un nuovo approccio dunque, anche dopo le difficoltà, vissute dal predecessore Marongiu, di conciliare la vita amministrativa all’interno del consiglio comunale a quella più prettamente politica. «Ho assunto per anni un ruolo a me congeniale, ovvero quello di mediatore», sottolinea Marongiu, «ma questo, se da un lato ha rafforzato la coalizione e l’amministrazione che difatti sono tornate a vincere le elezioni, dall’altro ha fatto mancare in città un ruolo più incisivo della politica». La nuova segretaria punta quindi soprattutto a ridare linfa al partito. «Lavoreremo sulla programmazione esterna», promette, «con l’apertura a tutti coloro che si riconoscono nei nostri valori. Un’altra parola d’ordine sarà trasparenza: il partito dovrà essere a servizio pieno della città e ogni decisione dovrà passare per la base, per i cittadini. E miglioreremo la comunicazione». Quanto al direttivo la Madonna promette che si tratterà di «una segreteria plurale, ci sarà un gioco di squadra di 8, massimo 10 persone, uomini e donne che saranno scelti non per età, ma per competenze e passione».

Daria De Laurentiis

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