Il nipote: «Nonno Fantini sarebbe il più emozionato»

ORTONA. «Mio nonno è stato un campione sfortunato, perché se n’è andato molto giovane, ma se oggi fosse qui sono sicuro che sarebbe la persona più emozionata». Alessandro Pedroni, nipote del ciclista...
ORTONA. «Mio nonno è stato un campione sfortunato, perché se n’è andato molto giovane, ma se oggi fosse qui sono sicuro che sarebbe la persona più emozionata». Alessandro Pedroni, nipote del ciclista di Fossacesia Alessandro Fantini, è arrivato da Brescia con il fratello Roberto per l'inaugurazione della Via Verde, impreziosita da un murale dedicato al celebre nonno. «Sostituisco mia mamma, Marina Fantini, che è ferma ai box per un piccolo problema di salute ma scalpita per venire a vedere la sua meravigliosa terra», esordisce il nipote del “Tamburino” di Fossacesia, campione affermato tra gli anni ’50 e ’60, «se mio nonno avesse soltanto immaginato cosa lo avrebbe aspettato dopo, cioè tutto questo calore, questa emozione, questa passione da parte del popolo abruzzese, sono sicuro che oggi sarebbe la persona più emozionata tra di noi. Per noi che veniamo da Brescia, è sempre un piacere e un’emozione enorme venire qua. E non può che essere ulteriore occasione di gioia il fatto che il Giro d’Italia partirà dalla sua Fossacesia Marina». Esempio di forza e passione per tanti ciclisti, nel murale realizzato da Lorenzo Nicoletti in arte Skugio, Fantini corre sulla Costa dei trabocchi con la sua Atala verso l’arrivo di Ortona della tappa inaugurale del Giro 2023, accompagnando atleti e spettatori col suo sorriso giovane, forte e gentile. Inaugurato in località Punta Mucchiola anche un secondo murale, “Dal primo all’ultimo”, del progetto “Muri parlanti” che ha coinvolto 100 studenti di De Sterlich di Chieti, Galilei, Vittorio Emanuele II e Palizzi di Lanciano, e Pantini-Pudente di Vasto. (s.so.)
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