Il no alle strisce blu cresce E il caso va in commissione

L’idea di Ginefra: disco orario al posto dei tre quarti dei parcheggi a pagamento Anche “Liberi a sinistra” incontra i residenti e chiede di ritirare il provvedimento
CHIETI. «Proporrò alla commissione di ridurre i parcheggi a pagamento di piazza Carafa»: parola del presidente della commissione Lavori pubblici Vincenzo Ginefra, capogruppo di Chieti c’è ed esponente del polo civico che fa capo al vicesindaco Paolo De Cesare. Ginefra, che aveva già bollato come un provvedimento «non condiviso in maggioranza» le 38 nuove contestatissime strisce blu, ieri mattina ha deciso di fare un sopralluogo in piazza. Invitato dal responsabile del comitato ChietiscaloNoi Camillo Carapelle, Ginefra è arrivato allo Scalo insieme all’assessore alla Sanità Fabio Stella (M5S) che già si era espresso contro i parcheggi a pagamento, sottolineando di non aver votato la delibera in giunta.
I due amministratori si sono confrontati con la cittadinanza sia sul problema dei parcheggi, per cui è partita una petizione che chiede di annullare il provvedimento, sia sulle altre problematiche di piazza Carafa, a partire dal maxi cantiere bloccato diventato ricettacolo di immondizia, di cui da tempo si chiede la bonifica. Al termine del sopralluogo, Ginefra si è detto pronto a chiedere un drastico ridimensionamento del provvedimento che ha istituito la sosta a pagamento in piazza: «Ho intenzione di convocare la commissione Lavori pubblici, a cui inviterò sia l’assessore Stella sia, soprattutto, l’assessore alla Mobilità Stefano Rispoli. La mia proposta sarà quella di lasciare in blu soltanto un quarto dei 38 posti auto messi a pagamento. I tre quarti dovranno invece tornare bianchi, ma con la sosta razionalizzata attraverso il disco orario. L’obiettivo infatti è favorire il turn over, fare in modo che la piazza non venga utilizzata come un parcheggio per soste lunghe. Sentiremo a riguardo anche i commercianti e, da questo punto di vista, coinvolgerò anche l’assessore al Commercio Manuel Pantalone. Con Stella abbiamo affrontato invece il problema della pulizia, a partire dal cantiere fermo».
Carapelle, dal canto suo, è rimasto irremovibile sulle richieste: «Nessuna striscia blu, solo strisce bianche in piazza». Ricordando anche tutti gli altri problemi dello Scalo: dalla mancanza di manutenzione a strade e marciapiedi dissestati, carenza di vigili urbani, scarsa nettezza urbana e, soprattutto, la chiusura del distretto sanitario di base. Anche Stella ribadisce la sua posizione di contrarietà ai nuovi parcheggi a pagamento: «Quei posti restano vuoti e dunque, alla fine, le strisce blu si trasformano in un deterrente alla sosta. È lo stesso discorso per cui sono contrario alla realizzazione del parcheggio interrato sotto piazza Carafa. Ho d’altronde chiaramente esposto la mia contrarietà decidendo di non votare in giunta. Altri consiglieri che ora si dicono sorpresi di questa decisione, farebbero meglio a raccordarsi con i propri assessori».
Giovedì scorso si è svolto un incontro sulla problematica tra i residenti della zona e i consiglieri di Liberi a sinistra Silvio Di Primio e Valentina De Luca. I due consiglieri chiedono alla giunta un ripensamento sulle strisce blu e per questo hanno organizzato un incontro tra i residenti, il sindaco Diego Ferrara e gli assessori competenti per arrivare a una soluzione condivisa e per affrontare le altre criticità.
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