Il no di Forza Italia ai tagli: da oggi inizia la discussione
CHIETI. Che le proposte di Forza Italia possano non piacere all’assessore al bilancio Valentina Luise ci può stare. Ma che anche i revisori dei conti le boccino non è affatto vero. L’organo tecnico,...
CHIETI. Che le proposte di Forza Italia possano non piacere all’assessore al bilancio Valentina Luise ci può stare. Ma che anche i revisori dei conti le boccino non è affatto vero. L’organo tecnico, proprio come il dirigente della ragioneria Franco Rispoli, dice invece che sulle cinque controdeduzioni al Dup (Documento unico di programmazione) «non ritiene di esprimere alcun parere». D’altronde, come aveva chiarito lo stesso capogruppo di Forza Italia Marco D’Ingiullo, le controdeduzioni al Dup non sono emendamenti ma solo indirizzi politici a cui adeguarsi. E infatti «il collegio», scrive il presidente Angelo Palombizio, «rileva come le controdeduzioni rimesseci per il relativo parere non siano ascrivibili al novero di proposte di emendamento e pertanto il collegio non ritiene di esprimere alcun parere sulle medesime». Dunque niente bocciature come invece è stato detto.
Queste le richieste dei forzisti (D’Ingiullo, Emiliano Vitale, Maurizio Costa, Maura Micomonaco ed Elisabetta Fusilli) nelle controdeduzioni: no al maxi taglio ipotizzato per Teateservizi, più soldi al Marrucino, più cura delle case popolari, indagini accurate per verificare la pericolosità della frana sul versante di via Gran Sasso e infine il varo del piano commercio. La proposta di delibera su Teateservizi va incontro alle richieste dei forzisti almeno per quanto riguarda il taglio dell’aggio (cioè il compenso per la società pubblica per il servizio di riscossione) che diventa meno pesante di quello trapelato all’inizio. I forzisti chiedevano di non scendere oltre il 2,20%, la proposta di delibera scende invece al 2. Siamo lì. Ma la decisione se votare o meno il bilancio non passa solo attraverso il caso delle controdeduzioni al Dup. Da oggi parte comunque una serie di riunioni in materia. «Come presidente della commissione bilancio», dice D’Ingiullo, «inizieremo a verificare in commissione se con la riduzione dell’aggio al 2% verranno garantiti gli equilibri finanziari della società. Relativamente alle altre controdeduzioni presentate, spero venga raggiunta una sia pur parziale convergenza». (a.i.)

