Il nuovo liceo De Ditta accoglierà 1.200 studenti

Accordo Comune-Provincia, progetto finanziato coi fondi del terremoto 2009 Dopo cinque anni di spostamenti, finiti i disagi dei ragazzi del Pedagogico
LANCIANO. Sedici nuove aule, suddivise in cinque piani, in una struttura in cemento armato che sorgerà nell'area dell'ex scuola all'aperto sul Torrione Aragonese, dietro l'istituto magistrale De Titta. É stato siglato ieri l'accordo di programma tra comune di Lanciano e Provincia per la realizzazione della nuova ala del De Titta, oggi liceo pedagogico, linguistico e delle scienze sociali. La struttura è finanziata dal Ministero della Coesione territoriale con 1.630.000 euro provenienti dal fondo destinato ai comuni fuori-cratere che hanno subito danni dal terremoto del 2009. Lo stesso De Titta, proprio a seguito del terremoto, non ha più potuto utilizzare due succursali dichiarate inagibili. Il progetto ha ricevuto tutte le necessarie autorizzazioni e il nullaosta della Soprintendenza, è già esecutivo e prevede l'abbattimento dell'ex scuola all'aperto e l'ampliamento dell'attuale edificio che ospita il De Titta. L'accordo di programma con il comune di Lanciano permetterà di velocizzare i tempi burocratici e di approvare a breve la variante al Piano regolatore da parte dell'amministrazione comunale frentana.
«Finalmente dopo anni di disagi», commenta il preside Alessandro Mariotti, «la nostra scuola recupera la sua identità con un unico edificio che ospiterà tutte le classi».
Il De Titta, una delle scuole più popolose della provincia con circa 1.200 iscritti, da anni deve spostare diverse classi in altri istituti. Quest'anno 10 sono state sistemate nell'Itis Da Vinci e 11 dell'Itcg Fermi, non senza difficoltà, non ultima, infatti, quella di far trascorrere a 47 ragazzi diverse giornate di lezione nell'aula magna del De Titta. Ma non sarebbe stato più semplice far traslocare gli studenti del De Titta al Fermi, dati i numeri? «Non possiamo prevedere il numero di iscrizioni», replica l'assessore provinciale all'istruzione Carla Di Biase, e allo stesso tempo avremmo dovuto predisporre tutti i cablaggi e gli aggiustamenti necessari per ospitare un istituto tecnico in un liceo. Allo stesso tempo non ci sono i fondi per questo tipo di soluzioni, mentre l'ala del De Titta può essere ampliata con i fondi post terremoto».
Il nuovo edificio nascerà sullo spazio ricavato dalla demolizione di 400 metri quadri dell'ex scuola all'aperto, ma ne occuperà 285. «Tengo a precisare», fa notare l'architetto responsabile del progetto, Adele Di Campli, «che già dal 1997 c'è un'autorizzazione del comune di Lanciano per interventi di questo tipo da parte della Provincia. Il vecchio De Titta non è a norma dal punto di vista della sicurezza antincendio. Si sarebbe dovuta realizzare una scala esterna già dal 2006, ma sarebbe stata un pugno in un occhio. Con questo intervento sarà tutto molto più armonico, oltre che sicuro e a norma».
Daria De Laurentiis
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