Il nuovo ospedale è un palazzo di 5 piani

15 Luglio 2016

Un settimana fa il sopralluogo nell’area dell’attuale Renzetti. Struttura con 276 posti letto. Saranno demoliti i vecchi edifici

LANCIANO. Consegnata in Regione l’idea progettuale del nuovo ospedale. Dopo anni di attesa prende forma il nuovo presidio e soprattutto si chiude la telenovela del luogo in cui deve sorgere. Nascerà nell’area attuale di via del Mare, nella fascia tra il poliambulatorio e l’obitorio.

Il sopralluogo. Una settimana fa c’è stato il sopralluogo del sindaco Mario Pupillo. Dei tecnici regionali, come l’ingegnere Mauro Antonello Tursini (dirigente del settore che si occupa dell’edilizia e del patrimonio sanitario abruzzese) e tecnici Asl, come l’ingegnere Filippo Manci nell’area dell’obitorio. Analizzate dimensioni, viabilità, spazi, è risultata idonea. D’altronde dal 2011 l’amministrazione Pupillo indica quella zona come la più adatta ad ospitare il nuovo presidio anche rispetto a Villa Martelli dove costruire un ospedale costerebbe di più visto che ci sarebbero gli espropri da fare e inoltre quella scelta comporterebbe la revisione della destinazione dell’area. Una decisione, quella di realizzare il nuovo ospedale in via del Mare, che ha portato a 5 anni di scontri contro la Asl dell’ex manager Francesco Zavattaro che propendeva per Sant’Onofrio. Ora, anche il fatto che il Renzetti da ospedale di base diventerà Dea di 1° livello, espressione di una popolazione di 150mila abitanti che abbraccia il Sangro-Aventino e l’Ortonese dà man forte alla scelta di realizzare il nuovo presidio dov’è ora.

Il progetto. A presentare la delibera contente l’idea progettuale in regione è stato il presidente del consiglio Leo Marongiu, delegato da sindaco e assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci ad occuparsi del nuovo ospedale. Che sarà costituito da un unico, mastodontico, monoblocco da 5 piani, circondato da un’area verde visto che gli edifici non sottoposti a vincoli saranno demoliti. Non più quindi tre palazzine ma una sola struttura. «Sarà tutto su un blocco, non ci saranno più i padiglioni», spiega Marongiu, «avrà 5 piani e l’eliporto sul tetto. Ci saranno 276 posti letto divisi tra area chirurgica, medica e materno infantile. Di questi 276 posti, 232 sono di degenza ordinaria e 44 di day hospital. Ma andremo oltre l’ospedale perché l’area diventerà una cittadella della salute. Ci sarà uno spazio verde dove saranno abbattuti gli edifici non vincolati, mentre resterà la palazzina centrale, quella storica dove saranno collocati i servizi Asl di via Spaventa e il distretto sanitario di via don Minzoni». Insomma l’idea è che il cittadino che arriva nell’area possa trovare tutto ciò che concerne la salute, certificati e documenti vari compresi. Area che ha anche un parcheggio, multipiano, e che vedrà uno sbocco sulla variante, per evitare il passaggio nel centro città.

I costi. Questa idea del monoblocco costerà circa 85.000.000 euro, di cui 49.419.000 di fondi statali ex art.20. «I soldi sono stati sbloccati dal governo per 102milioni a fronte di un investimento per i nuovi ospedali di 228.522.549 euro», riprende Marongiu, «la restante parte sarà finanziata per 50 milioni dalla Regione e altri 50 milioni dalla vendita delle aree di risulta. E la Asl potrà vendere la palazzina di via Spaventa se tutto confluirà nel nuovo presidio».

I tempi. Tra progetto preliminare ed esecutivo e gare, la prima pietra potrebbe essere posta a fine 2019. Poi ci vorranno almeno 5 anni per costruirlo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA