Il nuovo pronto soccorso con servizi all’avanguardia

14 Aprile 2015

Sale accoglienti per pazienti e famigliari, con l’area per i diversi codici di accesso Paolucci: progetti mirati, per Lanciano si lavora sulla rete emergenza-urgenza

LANCIANO. Il biglietto da visita che da ieri l’ospedale Renzetti presenta ai suoi utenti è senza dubbio migliore grazie all’inaugurazione e attivazione della nuova ala del pronto soccorso. Struttura all’avanguardia, come è stata definita, punto di riferimento per il territorio Sangro-Aventino, luogo in cui accogliere pazienti e famigliari senza dover più fare i conti con sedie rotte e pavimenti rattoppati. Oggi nel Pronto Soccorso c’è una sala d’attesa tirata a lucido con annessi servizi igienici. C’è la sala per il triage dove si assegnano i codici di accesso -bianco, verde e giallo- e sale con strumenti all’avanguardia in cui assistere pazienti gravi come quelli dei codici rossi. Nuovi strumenti, spazi adeguati che saranno ulteriormente ampliati una volta che anche l’attuale area del pronto soccorso sarà ristrutturata. E lo sarà appena il personale completerà il trasferimento nella nuova ala.

LA STRUTTURA. Sala di attesa ampia, pavimenti e mobili colorati, strumenti all’avanguardia; il pronto soccorso è costato un milione 575mila euro (250 mila euro fondi Asl) e ha visto la luce dopo 4 anni di attesa. Anzi, se si considera che il progetto risale al 2007 gli anni di attesa sono stati quasi 8. Lungaggini burocratiche ma anche tanta sfortuna hanno causato i ritardi. Già perché di mezzo ci sono stati due fallimenti, della prima ditta incaricata dei lavori nel 2011 e della ditta che forniva il mobilio, che hanno ritardato la consegna dell’ala prevista nel 2012. Un taglio del nastro pieno di gioia quindi, quello di ieri fatto dall’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, del sindaco Mario Pupillo, del manager Asl Francesco Zavattaro e del direttore del reparto Antonio Caporella. Che si sono detti pronti, a breve, ad inaugurare anche la ristrutturazione della parte esistente dell’unità i cui lavori sono stati affidati all'Ati formata da Sciascio Consiglio, Fantini e D'Ippolito per un importo di 426.956 euro.

L’EMERGENZA URGENZA. «Da oggi possiamo offrire uno spazio confortevole, adeguato e dignitoso ai tanti pazienti che si rivolgono a questa struttura», ha detto Pupillo che in ospedale ha lavorato a lungo «il pronto soccorso è il front office dell’ospedale, il suo biglietto da visita e il luogo in cui accogliere serenamente i pazienti». «Nel 2014 gli accessi al pronto soccorso sono stati 41.435, 10.526 gli accessi ad Atessa e 6102 a Casoli», ha fatto notare il direttore dell’unità Antonio Caporella «numeri che testimoniano il grande lavoro fatto e che bisogna anche migliorare con l’accoglienza. Questa nuova ala dimostra che si sta percorrendo la strada giusta. Al paziente che arriva da noi, e non è un codice rosso, offriamo percorsi differenti prima di arrivare al ricovero, attraverso un’osservazione di differente intensità, in base al quadro diagnostico. La permanenza nella nostra struttura, quindi, ha una durata variabile da 4-5 ore dell' osservazione temporanea ad un massimo di 72 ore. Proprio per ottimizzare questo percorso urge attivare gli otto posti letto della medicina d'urgenza (posti che erano in oncologia, ndc) che saranno sistemati nell’ex chirurgia. Sono 4 posti di osservazione sub intensiva e quattro di ricovero vero e proprio, così da integrare la nostra attuale dotazione di letti e anche da abbassare i giorni di ricovero nelle altre unità. La nuova ala, gli 8 posti letto sono passi che aumentano l’adeguatezza dell’ospedale di Lanciano che da oggi conta anche su un ingresso per i pedoni al Pronto soccorso che non c’è mai stato».

LA REGIONE. Un’inaugurazione che ha posto l’attenzione sull’area dell’emergenza - urgenza che ha un ruolo di primo piano nei progetti di riqualificazione dell'assistenza regionale, come un ruolo importante lo ha il Renzetti su cui, come ha fatto notare Silvio Paolucci «si interverrà con progetti mirati, che non prevedono tagli ma investimenti. Si sta lavorando sulla rete dell’emergenza urgenza», ha fatto notare, «e i frutti sono in arrivo. In provincia di Chieti saranno attivate a breve dieci nuove postazioni del 118, che assicureranno soccorsi rapidi anche ai cittadini delle aree interne, e sono stati investiti 20 milioni di euro per la medicina d'urgenza e la telemedicina».

Teresa Di Rocco

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