Il nuovo questore è Gargano: prende il posto di Borzacchiello

22 Settembre 2020

Originario di Amalfi, arriva da Vibo Valentia: in passato ha raggiunto importanti risultati nella lotta alla criminalità organizzata, soprattutto di stampo mafioso. L’avventura teatina inizierà il 1° ottobre  

CHIETI. Il nuovo questore di Chieti è Annino Gargano. Dal 1° ottobre prenderà il posto di Ruggiero Borzacchiello, che andrà in pensione dopo 35 anni nella Polizia di Stato.
Gargano, 55 anni, sposato con una figlia, originario di Amalfi (Salerno), ha guidato negli ultimi 16 mesi la questura di Vibo Valentia. Può vantare un passato denso di successi, sia nella lotta alla criminalità comune che quella organizzata, soprattutto di stampo mafioso: lo testimoniano i numerosi encomi ed attestati di lode conseguiti nel corso della sua carriera.
In servizio dal 1990, ha frequentato il corso quadriennale di formazione per Commissari all’Istituto superiore di Polizia di Roma. Dopo aver ricoperto gli incarichi di vice capo della squadra mobile e di dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Parma, ha guidato la squadra anticrimine del commissariato di Viareggio e la squadra mobile di Lucca. Dopo l’esperienza alla direzione della squadra mobile e della Divisione immigrazione di Lecce, da primo dirigente è stato a capo, per tre anni, della mobile di Genova per poi rientrare in Puglia e guidare ancora una squadra mobile, questa volta a Bari. Qui, in quindici mesi, con i suoi uomini ha arrestato 250 persone, conseguendo risultati importanti, come il blitz che ha fatto luce sulla faida interna ai clan baresi.
Nominato nel 2018 dirigente superiore, ha svolto servizio a Roma all’Ufficio centrale ispettivo del dipartimento della pubblica sicurezza, ricoprendo anche l’incarico di direttore del Servizio ispettivo e di controllo.
Gargano è stato docente di tecniche investigative, oltre che di nozioni di diritto e procedura penale negli Istituti d’istruzione e alla Scuola internazionale di alta formazione del Dipartimento della pubblica sicurezza per la prevenzione e il contrasto al crimine organizzato.
Borzacchiello, 63 anni, originario di Barletta, si appresta invece a lasciare la provincia teatina dopo oltre un biennio piuttosto intenso. Iniziato nel 2018 con gli arresti, a settembre, dei componenti della banda di romeni che picchiò barbaramente Carlo Martelli, chirurgo in pensione, e la moglie Niva Bazzan, ex infermiera, alla quale mutilarono parte dell’orecchio.
In primo grado, con il rito abbreviato, i sei autori del colpo accusati di rapina pluriaggravata, lesioni gravissime e sequestro di persona sono stati condannati a 65 anni di carcere complessivi. Tra le operazioni più significative anche «Rubino», con 17 misure cautelari e 76 indagati, e «Tallone d'Achille», con 17 persone arrestate, 8 all’obbligo di dimora e 10 denunciate.
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