Il paese dà l’addio a mastro Peppe

Fara San Martino. Anche il gonfalone del Comune ai funerali del cavalier Cocco
FARA SAN MARTINO. Una cerimonia semplice, in forma ristretta, per dire addio al cavalier Giuseppe Cocco, scomparso all’età di 92 anni. Così Fara San Martino ha dato l’ultimo saluto a mastro Peppe, pastaio e fondatore del pastificio artigianale Cocco, che produce ed esporta pasta di alta qualità in tutto il mondo. Il funerale si è svolto nella chiesa parrocchiale di San Remigio, nel primo giorno di zona rossa per l’Abruzzo e nel rispetto delle normative anti-Covid che prevedono ingressi contingentati, distanza di un metro e obbligo di mascherina. Il parroco, don Matteo Gattafoni, ha espresso parole di conforto per la moglie Elisabetta, i figli Domenico e Lorenzo, i nipoti, evidenziando come il cavalier Cocco «nella vita si è sempre dato degli obiettivi e ha lavorato duro per raggiungerli» e ricordando anche la figura del fratello, don Ferdinando Cocco, sacerdote, uomo colto e generoso.
Tra i presenti il sindaco Carlo De Vitis, dipendenti dell’azienda e imprenditori. Il gonfalone del Comune è rimasto accanto al feretro per tutta la durata del rito funebre. Poi la salma è stata tumulata nel cimitero del paese. Mastro Peppe ha trascorso l’intera vita a Fara San Martino dove, sulle orme del padre Domenico, ha intrapreso il mestiere del pastaio, lavorando prima per lo stabilimento De Cecco e poi dando vita, insieme ai figli, all’azienda artigianale divenuta in poco tempo sinonimo di qualità in tutto il mondo. La pasta Cocco è una delle poche che viene fornita anche al Papa. Mastro Peppe è rimasto fino all’ultimo vicino ai suoi antichi e preziosi macchinari.
Da adolescente scavò fra le macerie dei bombardamenti che avevano distrutto Fara per recuperare i pezzi dei macchinari usati dai pastai di una volta. Quelle macchine vennero ricostruite e rimesse in funzione. Tuttora sono una parte essenziale del suo piccolo impero della pasta di qualità. (s.so.)
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