Il paese ricorda lo storico autista Spinelli

13 Maggio 2021

Archi. Un anno fa la morte del titolare dell’azienda di autolinee: ha trasportato 2 milioni di viaggiatori

ARCHI . È stato celebrato con una messa dai suoi familiari e amici, a un anno dalla sua morte improvvisa in piena pandemia Covid e quindi lontano dai suoi affetti e dalle decine di persone che lo conoscevano, il ricordo di Nicola Spinelli, da tutti conosciuto come “Zì Nicola”, titolare dell’azienda di trasporti regionali “Autolinee Spinelli Nicola Filippo Srl”, nata nel 1966 e che negli anni ha trasportato più di 2 milioni di viaggiatori. Spinelli ha iniziato a trasportare con il suo primo autobus, un Fiat 926, a gennaio del 1966: i passeggeri si recavano quotidianamente da Archi e Perano a Piane d’Archi per salire sul treno della Sangritana e raggiungere Lanciano. Migliaia anche i viaggi in Italia e all’estero con studenti di tutte le età, delle varie scuole e istituti di cui Spinelli si assumeva la piena responsabilità, non solo del trasporto, ma di tutto ciò che accadeva dalla partenza al rientro dal viaggio.
La sua, ricordano gli affetti più cari, era «una missione più che un lavoro». Oltre ai servizi di linea, Nicola ha direttamente guidato per centinaia di migliaia di chilometri nei numerosi viaggi nazionali e internazionali: è rimasta alla storia l’annata del 1975 quando fece più di 100 viaggi continuativi, intervallati dalle sole ore di riposo e per la manutenzione dei mezzi, per Roma con il mitico Fiat 1942, raccogliendo pellegrini in tutta la Regione. Nel 1979 arrivò il primo mezzo di nuova generazione acquistato nuovo, il Fiat 370, con il quale, insieme a poche altre ditte locali, iniziò i viaggi all’estero: Lourdes, Medjugorie, Fatima, Parigi, Barcellona, ai quali partecipava sia come autista che come accompagnatore. Spinelli ha sempre guidato i suoi mezzi fino all’ultimo giorno di validità della patente: 68 anni di guida scrupolosa e attenta senza mai prendere una multa. (d.d.l.)
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