Il Papa chiama due sorelline di Lanciano

9 Luglio 2016

Francesco commosso dal video dei compagni di scuola che racconta la vita di Chiara e Lucia e la forza della loro mamma

LANCIANO. «Pronto, sono papa Francesco». Stupore, emozione, gioia. È quello che ha provato Claudia Staniscia quando, giovedì pomeriggio, ha alzato la cornetta e dall’altro capo c’era nientemeno che il pontefice. All’inizio ha pensato anche a uno scherzo. Invece no, il Papa cercava proprio lei, mamma che, con amore smisurato, dona gioia e serenità alle sue figlie, Chiara e Lucia, colpite da una malattia talmente rara da non avere nemmeno un nome. E non smette di combattere per loro, grazie alla forza che viene proprio dagli occhi e dai sorrisi di Chiara e Lucia. Sorrisi che si fanno più grandi quando a casa vanno a trovarle i loro compagni di scuola, in particolare gli alunni della V B di Olmo di Riccio (è questa la classe di Chiara, mentre Lucia ha frequentato la seconda media dell’istituto Don Milani), per giocare o suonare insieme. Una sorta di scuola a domicilio, visto che le ragazze non possono più frequentare le aule, che per gli alunni si è trasformata in una scuola di vita, in cui hanno imparato che si è davvero tutti uguali e che dalle difficoltà si può uscire, con coraggio. La telefonata di papa Bergoglio conferma che questo insegnamento di amore è stato recepito.

LA TELEFONATA. Il cellulare di mamma Claudia squilla alle 17 di giovedì. «Buonasera, parlo con la mamma di Lucia e Chiara?», dice una voce. «Sì, chi è?», risponde Claudia. «Sono papa Francesco». Ripresasi dallo stupore e dal turbinio di emozioni che l’hanno pervasa nel riconoscere quella voce tanto lontana quanto familiare, Claudia ha parlato almeno 5 minuti con il Papa. «Oggi ho ricevuto il video degli alunni e la lettera con le foto di Lucia e Chiara. Mi sono emozionato nel vedere ragazze così serene, gioiose, solari», ha detto Francesco, «lo sa, lei ha accettato questa situazione e non è da tutti. Lei ogni giorno compie dei gesti eroici». «Io ho risposto che sono una mamma e tutte le mamme fanno questo», racconta Claudia, «poi è caduta al linea e il Papa addirittura ha richiamato. Abbiamo parlato dell’amore che è la prima medicina per i miei due angeli. Il Papa mi ha dato ancora più forza. Prima di chiudere gli ho chiesto di pregare per noi. Lui ha risposto: siete voi che dovete pregare per me».

IL VIDEO. A colpire il Papa sono stati i volti della bambine, la loro serenità e gioia visti attraverso un video girato dai compagni di Chiara, che ha vinto al 42° “Premio della bontà Sant’Antonio di Padova”. «Nel video che contiene una lettera narrata», spiega la maestra Angela Di Castelnuovo, «gli alunni della V A e B raccontano i loro 5 anni accanto a due amiche speciali: Chiara e Lucia». Un’esperienza nata nell’ambito di un progetto ben più ampio che la scuola porta avanti da anni, che guarda all’inclusione, come sottolineano il dirigente scolastico del Don Milani Mario Gaeta e la vice preside Chiara Gritella. «Il video è stato il primo gancio», riprende la maestra, «perché il concorso prevedeva che gli elaborati dei vincitori fossero visionati dal Papa. Ma noi volevamo esserne certi. Così il giorno del ritiro del premio abbiamo consegnato al vescovo di Loreto, Giovanni Tonucci, delegato pontificio per la basilica di Sant’Antonio in Padova, anche un libro sul Miracolo Eucaristico al cui interno abbiamo inserito la lettera degli alunni, le foto di Chiara e Lucia e il numero di cellulare di mamma Claudia». Un video emozionate in cui parlano gli occhi dei bimbi, quelli di Lucia e Chiara che non possono parlare né camminare, e quelli dei loro compagni, che descrivono le loro amiche come forti e coraggiose: «Sono fantastiche». «Chiara e Lucia sono due angeli meravigliosi e hanno incontrato compagni di scuola speciali», conclude mamma Claudia. Lo ha capito anche papa Bergoglio.

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