Il papà di Noemi: spiragli sull’assistenza

30 Giugno 2015

GUARDIAGRELE. La vita della piccola Noemi, la bimba guardiese di tre anni affetta da Sma (atrofia muscolare spinale), non è legata solo alla possibilità di accedere a un farmaco non ancora...

GUARDIAGRELE. La vita della piccola Noemi, la bimba guardiese di tre anni affetta da Sma (atrofia muscolare spinale), non è legata solo alla possibilità di accedere a un farmaco non ancora sperimentato per bimbi della sua età, ma anche a un percorso clinico, diagnostico e assistenziale che la sanità locale non possiede e che è fondamentale per chi, come lei, ha bisogno di assistenza altamente specializzata 24 ore su 24. Per far sì che la nostra regione possa dotarsi di un tale percorso sanitario il giovane papà di Noemi, Andrea Sciarretta, ha avviato l’ennesima battaglia, sostenuto dall’associazione di cui è presidente, “Progetto Noemi”, cui si sono rivolte tante famiglie che stanno vivendo lo stesso dramma della famiglia di Guardiagrele. Ieri Sciarretta ha incontrato l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci. «Ci sono spiragli», ha commentato Sciarretta, «perché le situazioni delle tante Noemi affette da malattie rare possano avere un piano assistenziale finalmente dignitoso». Paolucci, ha detto il papà di Guardiagrele, «ha mostrato sensibilità nel capire che queste situazioni non possono ricadere solo sulla famiglia i cui componenti spesso rischiano di perdere il lavoro e di finire sul lastrico. Ogni volta che c'è una emergenza spesso sono i familiari a dover capire cosa fare e dove andare. Una situazione insostenibile». Sciarretta ha chiesto a Paolucci innanzitutto di rafforzare l'assistenza domiciliare. È stata anche prospettata la possibilità di un'azione congiunta tra i medici dell'associazione Progetto Noemi e l'agenzia sanitaria regionale. (a.i.)