Il parcheggio interno è “vietato” ai disabili

7 Giugno 2014

LANCIANO. Per parcheggiare all’interno dell’ospedale Renzetti, non nei posti a pagamento accanto l’obitorio, serve un’autorizzazione. Così capita spesso che invalidi che devono entrare in ospedale...

LANCIANO. Per parcheggiare all’interno dell’ospedale Renzetti, non nei posti a pagamento accanto l’obitorio, serve un’autorizzazione. Così capita spesso che invalidi che devono entrare in ospedale per una semplice visita rimangano alla porta. O pongono la questione alle guardie giurate della società Aquila che tra le altre attività gestiscono l’ingresso nel presidio sanitario. I vigilanti devono chiedere a chi si appresta ad entrare di mostrare l’ autorizzazione ma spesso si trovano a dover decidere se concedere il lasciapassare a invalidi senza autorizzazione. Anche perché pochi sono i posti a loro dedicati. Ad esempio nell’area del pronto soccorso i posti sono riservati ai dipendenti e agli autorizzati. Quindi se un invalido deve entrare non lo può fare.

Non solo, ora sono sorti problemi per un cartello, montato dalla Asl nel parcheggio a pagamento accanto l’obitorio nel quale si legge: parcheggio riservato al personale e autorizzati. Il problema è che quella è un’area privata gestita da Aquila srl, la Asl non può porre un cartello del genere. Infatti è stato tolto, momentaneamente. Fatto sta che la questione parcheggi interni e esterni al presidio va affrontata. Spazi interni vanno riservati al personale, ma anche chi, invalido senza autorizzazione, chiede di accedere al presidio.

Poi esternamente, sul lato di via della Pace spetta al Comune intervenire. Da rifare le strisce di parcheggio, occorrono controlli dei vigili, segnali di stop, considerato che le auto escono dall’ospedale e imboccano la strada contromano e senza dare la precedenza a quelle che percorrono la via principale. (t.d.r.)

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