Il parco giochi con le indennità di carica

29 Giugno 2018

PALOMBARO. E’ un parco giochi particolare quello inaugurato nel comune montano a guardia della Majella. Non perché abbia scivoli e altalene speciali, giochi strabilianti; ma perché realizzato con le...

PALOMBARO. E’ un parco giochi particolare quello inaugurato nel comune montano a guardia della Majella. Non perché abbia scivoli e altalene speciali, giochi strabilianti; ma perché realizzato con le indennità che il sindaco, Consuelo di Martino e gli assessori, Pino Di Simone e Pietrantonio De Vitis non percepiscono, e con la collaborazione gratuita di artigiani locali. Fin dal primo mandato, sindaco e assessori non percepiscono un solo centesimo delle indennità di carica che spetterebbe loro. I soldi, circa 20mila euro annui, vengono distribuiti sul bilancio per sociale, sport, viabilità. Una scelta rara e non facile in tempi in cui lo Stato taglia fondi soprattutto ai piccoli Comuni. Il parco giochi è l’ultimo progetto nato grazie a questi soldi che l’amministrazione ha usato finora per molte attività: sono stati comprati due defibrillatori, alcune telecamere per il progetto della videosorveglianza, sono serviti per finanziare le colonie, abbassare un anno la Tasi, creare una baby card. Ora c’è il parco giochi, arricchito con un murales realizzato dall'Avis nell'ambito del progetto promosso dalla sezione di Pescara “Lo dico con un murales”, esempio di Urban Art. «Siamo stati il primo comune della Provincia ad aderire al progetto Avis» dice Di Martino «Siamo orgogliosi di essere riusciti a creare una sinergia con l’associazione ma soprattutto con i nostri artigiani, in favore dei bambini che ora hanno a disposizione un'area riqualificata a loro misura, che ne arricchirà i momenti ludici e ricreativi e che contribuisce a rendere più accogliente il nostro borgo». Al taglio del nastro hanno partecipato anche il presidente della sezione Avis locale Carmine Ricci, quello provinciale Silvana Di Palma, i writers Matteo e Alessandro, il parroco Don Domenico Campitelli e tanti bambini con i loro genitori. (t.d.r.)
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