Il parroco: fate i lavori contro le frane

L’appello in chiesa di don Roberto Miccoli rivolto al Comune per risistemare piazza Venturi: «I soldi ci sono, spendeteli»
CHIETI. «Non c’è più tempo da perdere: fate i lavori, ora che finalmente sono arrivati i soldi per il dissesto idrogeologico di piazza Monsignor Venturi». L’appello, rivolto al Comune, è risuonato durante la messa celebrata per le festività religiose di Madonna degli Angeli. A farlo è stato il parroco don Roberto Miccoli che ha approfittato della chiesa gremita e del fatto che tra i fedeli era seduto anche il vice sindaco Giuseppe Giampietro. Il parroco si è riferito ai lavori di risanamento di dissesto idrogeologico di piazza Monsignor Venturi, dove si trova la parrocchia di Madonna degli Angeli, e di via Modesto della Porta. Per risanare il dissesto è previsto un finanziamento regionale di 830mila euro, soldi attualmente fermi perché il Comune non ha ancora provveduto a fare la gara d’appalto.
L’APPELLO DEL PARROCO. Di qui il monito di don Roberto, secondo cui «il parroco non può restare in silenzio in sagrestia di fronte a un problema talmente grande. C’è una strada che è chiusa da anni, un pezzo della chiesa interdetto al pubblico perché a rischio crollo: non si può rimanere in silenzio di fronte a un “appalto addormentato”, si deve fare qualcosa. Prima dell’appello in chiesa sono stato a parlare anche con il sindaco Umberto Di Primio a cui ho confidato tutte le mie perplessità sui ritardi della gara d’appalto. Ci si lamenta che Chieti rischia di perdere i soldi del Decreto periferie, ma perché non pensiamo a spendere i soldi per il dissesto, che, tra l’altro, riguardano interventi definiti “urgenti”. Scongeliamo gli 830mila euro che la città è riuscita a ottenere e facciamoli fruttare. Visto che, tra l’altro, ci sono tante altre emergenze alle quali bisognda dare risposta, come quelle che riguardano, ad esempio, la vician via Madonna della Misericordia».
I SOLDI PER IL DISSESTO. I fondi per risanare il dissesto idrogeologico della collina di Chieti arrivano dall’Unione europea attraverso la ripartizione prima del governo italiano e poi della Regione Abruzzo. Nel 2014 il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e l’allora capo della Protezione civile Franco Gabrielli individuarono in città due lavori prioritari, assegnando 830mila euro a piazza Venturi e via Modesto della Porta e 350mila euro a via Santa Maria Calvona e fosso Canino. L’iter per l’assegnazione è durato anni, sino a quando circa un mese fa la Regione ha autorizzato il Comune di Chieti a fare la gara d’appalto che sbloccherà una prima tranche di finanziamento.
IL PROGETTO. Il progettista Giampiero Di Primio ha già redatto il progetto. Prevede «la realizzazione di una paratia rigida a monte del versante franoso, proprio a ridosso del sagrato della chiesa ora interdetto, che verrà demolito e ricostruito. L’idea progettuale è quella di sanare il dissesto a monte, dove si origina, per poi provvedere alle opere più a valle. Una volta risolto il problema all’origine, utilizzando i ribassi d’asta, contiamo di risistemare anche via Modesto della Porta. Quando saranno finalmente appaltati i lavori, l’intervento può essere portato a termine nell’arco di un anno». Il movimento franoso che riguarda piazza Monsignor Venturi e via Modesto della Porta, insiste sull’intero fosso Pila che l’amministrazione provinciale aveva provveduto a far consolidare una decina d’anni fa grazie ai fondi fatti arrivare a Chieti dall’ex presidente della Regione Giovanni Pace. I lavori realizzati allora non sono però bastati.
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