Il pastore dona alla Asl i soldi dei formaggi

La storia di Leonardo Angelucci, che vive sulle alture di Lettopalena: «Voglio dare il mio contributo»
LETTOPALENA. Ricordate il pastore che voleva partecipare alla raccolta fondi della Asl Lanciano Vasto Chieti per l'emergenza Covid-19 offrendo il ricavato dalla vendita di Pasqua? Ebbene, ha tenuto fede all'impegno dando prova di una generosità davvero commovente: 4.300 euro, questa la somma versata da Leonardo Angelucci che vive sulle alture di Lettopalena. Qui ha dato vita a “Casetta bianca”, una fattoria con caseificio nel quale lavora esclusivamente il latte delle sue 100 capre, allevate nel rispetto della biodiversità e del benessere animale.
Così, il sogno che il giovane, laureato in zootecnia, ha scelto di far vivere nella terra dei suoi nonni e che gli dà le gratificazioni che cercava, adesso si colora anche di solidarietà e lo rende ancora più speciale.
«Ho studiato, approfondito le tecniche di lavorazione del latte, conosciuto i pastori locali, ascoltato le loro storie, ricomposto tutti i pezzi e maturato la mia decisione», racconta ripercorrendo gli ultimi cinque anni. «Qui ho il mio gregge, i pascoli, il caseificio dove trasformo solo il latte delle mie capre, rigorosamente crudo, senza l’aggiunta di coadiuvanti né di fermenti. Mi piace l’idea di far rivivere la tradizione casearia abruzzese in luoghi nei quali la figura del pastore sta scomparendo e dove, invece, è stata una figura che ha contribuito all’economia e alla storia di questo territorio. Nel rispetto di questo patrimonio ho scelto di allevare capre provenienti dalle greggi dei pastori più anziani che da sempre popolano questi pascoli».
«Abbiamo donato tutto il nostro guadagno», prosegue Leonardo, «è stata una scelta fatta col cuore insieme alla mia amata Irene. Giù a valle, negli ospedali si sta conducendo una dura battaglia, medici e infermieri sono in prima linea e noi abbiamo assecondato il desiderio insopprimibile di dare un contributo. Aiutare in momenti come questi è doveroso».
Parole semplici, che vanno dritte al cuore. Come il suo gesto, prezioso assai, perché la vita di un pastore non è comoda, come non lo è portare a casa un reddito che dia serenità. Rinunciare a un ricavo che forse è il più importante dell'anno richiede coraggio e una nobiltà d'animo non comune. Quella che muove Leonardo, il quale pensando alla sofferenza dei malati esprime la sua ricchezza vera: il senso del dono.

