Il Pd: acqua, la Regione intervenga

22 Agosto 2021

La crisi idrica a Chieti e Guardiagrele, Zappalorto e Cordisco: servono fondi per le reti

CHIETI . «La Regione deve uscire dal suo immobilismo e fare la sua parte di coordinamento e programmazione delle azioni e delle risorse da destinare all’emergenza idrica». Lo affermano la vice segretaria regionale del Pd Chiara Zappalorto, assessore all’ambiente a Chieti, e il segretario provinciale del Pd di Chieti, Gianni Cordisco. Con la mancanza d’acqua ormai cronica – fino al 30 agosto a Chieti l’acqua mancherà tutte le sere e disagi si registrano anche a Guardiagrele – il Pd denuncia: «In due anni di centrodestra né risorse né interventi per uscire dall’emergenza». Il Pd offre la sua ricetta: «Solo mettendo insieme enti, tecnici e progetti si possono alleggerire i disagi che la popolazione sta vivendo, quest’anno come non mai, a causa della mancanza dell’acqua. Per intervenire», dicono Zappalorto e Cordisco, «servono tutte le risorse possibili, ma è indispensabile fare il punto sul lavoro fatto, quello in corso e quello da fare e sulle priorità da cui partire. Senza un quadro realistico della situazione non si va da nessuna parte, restando inerti l’emergenza si cronicizza e paralizzerà via via anche altri sistemi, da quello produttivo a quello turistico e ambientale. Siamo ancora in tempo per cambiare passo, ma è la Regione che deve dare l’avvio a questo processo».
Zappalorto e Cordisco proseguono: «Mentre l’Aca e la Sasi, annunciano nuove chiusure del flusso fino alla fine di agosto, noi dobbiamo ancora capire a che punto siamo e dove stiamo andando e soprattutto cosa la Regione sta programmando sul tema risorsa idrica all’interno della proposta per il Pnrr, visto che questo documento dedica una sezione corposissima all’argomento. A gran forza chiediamo di investire i fondi e dare seguito a quanto già disposto dalla giunta D’Alfonso che aveva avviato interventi sul sistema, partendo dalla depurazione, un patrimonio rimasto unico, perché non ci risultano né programmazione, né interventi da parte di quella Marsilio, nonostante sia chiaro da tempo che quello dell’acqua sarà il tema centrale per i prossimi anni».