Il Pd: «Chiuso un altro nido Teateservizi in ginocchio»
CHIETI. I tagli a Teateservizi, gli asili nido che non riaprono, i mancati finanziamenti per le scuole, l’enorme ricorso alle anticipazioni di cassa (15 milioni di euro), il problema dei soldi per il...
CHIETI. I tagli a Teateservizi, gli asili nido che non riaprono, i mancati finanziamenti per le scuole, l’enorme ricorso alle anticipazioni di cassa (15 milioni di euro), il problema dei soldi per il contenzioso (oltre 10 milioni di euro) e la condizione di deficit strutturale: sono questi i motivi che porteranno i consiglieri di Pd e Chieti per Chieti a non votare il bilancio. Lo hanno detto ieri mattina in conferenza stampa i capigruppo Chiara Zappalorto e Luigi Febo con i consiglieri Alessio Di Iorio, Diego Ferrara e Anna Teresa Giammarino.
Febo comincia denunciando la «scarsa attenzione agli edifici scolastici»: «Nel 2019 nel piano delle opere pubbliche», spiega, «non ci sono soldi per le scuole se non provenienti da vendite del patrimonio immobiliare, cosa che ormai da anni non avviene più».
Poi si passa al taglio dell’aggio (il compenso per la riscossione dei tributi) a Teateservizi. I consiglieri si dicono contrari all’abbassamento al 2% proposto dal Comune e chiedono un nuovo piano finanziario. Portano anche due cifre che fanno capire quale sarà la portata dei tagli che vuole fare il Comune: «Nel bilancio 2019 l’ente ha stanziato per la sua società partecipata 2.119.100 euro», spiegano, «ma in commissione il direttore Antonio Barbone dice che la società ha bisogno di 2.700.000 euro». E dunque la scure del Comune si abbatterebbe su Teateservizi con un taglio di 600mila euro, che per i consiglieri d’opposizione si traduce subito in un «taglio di posti di lavoro».
E infine c’è la questione degli asili nido: «Quello che è certo», dice Di Iorio, «è che il Comune quest’anno ne gestirà solo uno, forse quello di via Amiterno. Per il resto ci è stato detto che Chieti Solidale dovrebbe gestire i due nuovi asili di Madonna del Freddo e piazza Carafa. Ma nel piano dei servizi di Chieti Solidale non c’è scritto nulla sulla gestione dei nidi. Non si sa, inoltre, che fine farà l’altro asilo che è stato in funzione fino a ora e cosa ne sarà degli altri due, quello di via Arenazze e di via Madonna delle Piane che sarebbero dovuti passare sempre a Chieti Solidale». (a.i.)

