Il Pd: Di Primio ora si dimetta Di Paolo: città in ginocchio
CHIETI. «Il sindaco ci ha chiesto un gesto di responsabilità, altrimenti sarebbero saltati i fondi per le frane, e noi l’abbiamo fatto restando in aula. Ora sia lui ad assumersi le sue responsabilità,...
CHIETI. «Il sindaco ci ha chiesto un gesto di responsabilità, altrimenti sarebbero saltati i fondi per le frane, e noi l’abbiamo fatto restando in aula. Ora sia lui ad assumersi le sue responsabilità, andando a casa se non ha più i numeri». Al termine del consiglio comunale parlano i capigruppo di Pd e Chieti per Chieti, Chiara Zappalorto e Luigi Febo, e spiegano perché hanno deciso di mantenere il numero legale, prima del fuggi-fuggi generale della stessa maggioranza. I due consiglieri ricordano di aver contestato il bilancio nel merito, ma, sottolineano, «Chieti per noi viene prima di tutto e per questo siamo rimasti in aula. Ma è assurdo anteporre beghe interne ai problemi della città».
Sullo stesso piano il capogruppo di Giustizia sociale, Bruno Di Paolo: «Basta con questo teatrino stucchevole», dice, «le liti interne alla maggioranza, le ripicche personali stanno mettendo in ginocchio la città. Non si può continuare a mandare avanti questo gioco insensato all’interno della maggioranza, quando a farne le spese è prima di tutto la città».

