Il Pd ora punta su Febo «Bisogna fare presto»

Chieti verso le elezioni: il centrosinistra si riunisce per trovare l’accordo Di Giovanni detta la strada: entro il 15 sceglieremo il nostro candidato sindaco
CHIETI. Pochi giorni ancora e il centrosinistra ufficializzerà il nome del candidato sindaco. A farlo sarà il Partito democratico, il cui segretario cittadino Filippo Di Giovanni ha incontrato il resto della coalizione dettando un cronoprogramma: «Il nome del candidato dovrà essere reso noto entro la prossima settimana», dice, «credo che il candidato ideale potrebbe essere scelto tra i consiglieri comunali uscenti». Salvo ripensamenti, dunque, superati i nomi di Stefano Rispoli e Diego Ferrara, torna alla ribalta quello dell’ex assessore ed ex candidato sindaco Luigi Febo. Su di lui potrebbe convergere la scelta del Pd, sebbene ci sia una componente del partito che frena nettamente. Di Giovanni non vuole esporsi sui nomi, dice solo che vuole arrivare a mettere in campo «entro il 15 un progetto il più ampio possibile: Pd, partiti di sinistra, liste civiche e quanti hanno fatto opposizione in questi anni. Adesso è arrivato il momento di trovare la quadra tutti insieme». L’appello appare lanciato non tanto e non solo alla lista civica di Bruno Di Paolo, Giustizia Sociale, che sembra essersi avvicinata al candidato sindaco del centrodestra Fabrizio Di Stefano, quanto al Movimento 5 Stelle che, invece, appare ancora indeciso sulla strada da intraprendere. I 5 Stelle avevano pensato a un proprio candidato, Luca Amicone, ma, se a livello nazionale dovessero dare il via libera, ci potrebbe anche essere la possibilità di un apparentamento con il centrosinistra. Tutto dunque è ancora in ballo, ma Di Giovanni ricorda che, se il voto viene confermato a settembre, «allora non c’è più tempo da perdere. Anche perché con le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, è ancora più difficile incontrarsi e veicolare i propri messaggi politici agli elettori». Dall’altra parte, invece, c’è un candidato sindaco, Di Stefano della Lega, che è già in campagna elettorale ormai da mesi. «L’ultimo sforzo da fare prima di ufficializzare il nome del candidato sindaco», ribadisce il segretario del Pd, «è quello di mettere insieme tutte le forze che in questi anni hanno fatto opposizione».
Il resto della coalizione - vale a dire Articolo Uno e Sinistra italiana (che potrebbero riunirsi come in passato nella lista di Liberi e uguali) e la civica di Chieti da capo – rilancia la palla al Partito democratico: «Si prenda la responsabilità di fare il nome, noi ci staremo», dice Enrico Raimondi interpretando la volontà anche delle altre liste.
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