Il Pd si rinnova: Laccisaglia è il capogruppo

Marongiu lascia l’incarico di coordinatore del partito. “Noi con Salvini”, è Peschi il nuovo referente
LANCIANO. È Angelo Laccisaglia, 31 anni, il nuovo capogruppo del Partito Democratico nel consiglio comunale. Laccisaglia, reduce da un buon risultato elettorale (254 voti), prende il posto di Leo Marongiu, eletto dalla maggioranza come nuovo presidente del consiglio comunale. Volti giovani che, assieme ai nuovi ingressi in aula consiliare tra cui l’assessore alla cultura Marusca Miscia e le neo consigliere Giulia Di Martino e Elisabetta Merlino, tenteranno di ridare una sferzata di freschezza al Pd, anche in vista della perdita di appeal a livello nazionale. Con loro ci saranno le “colonne” storiche del partito, Pasquale Sasso e Maria Saveria Borrelli che possono contare sulla loro vasta esperienza in campo amministrativo. Ma il Pd vivrà una piccola rivoluzione anche dal punto di vista della sezione locale. Marongiu ha infatti deciso di lasciare ad altri l’incarico da segretario cittadino. «Credo che sia arrivato il momento di avere un coordinatore esterno all’amministrazione», spiega, «questo per conservare il più possibile il contatto con la società civile e avere una visione distaccata e critica di quanto si sta facendo a Palazzo di città. In questo modo tutti potranno sentire di avere le mani libere per svolgere al meglio il proprio compito, da amministratori della cosa pubblica e da responsabili di un partito politico». Non ci sarà un congresso per l’elezione del nuovo coordinatore, ma una votazione interna alla sezione già nelle prossime settimane.
Intanto anche il movimento “Noi Con Salvini” ha eletto un nuovo referente. Si tratta dell’architetto Antonio Peschi che ha il compito di organizzare entro il 31 ottobre le elezioni interne per la scelta del nuovo coordinatore cittadino dopo le dimissioni di Pietro Bomba. Il coordinamento locale, provinciale e regionale, precisa tuttavia che «Bomba non si è dimesso spontaneamente, ma l’incarico gli è stato revocato dal senatore Paolo Arrigoni, responsabile regionale del Movimento a causa dell’approccio polemico, poco collaborativo e per la scarsa capacità di esercitare un’appropriata leadership e conseguentemente, quindi, ritenuto inadeguato al compito assegnatogli». Il movimento difende anche la scelta di appoggiare il candidato sindaco Errico D’Amico: «Nessuna imposizione dall’alto: D'Amico era il rappresentante legittimo di tutto il centrodestra».
Daria De Laurentiis
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