«Il personale medico trasferito a Chieti»

Ortona. Il M5S lancia l’allarme sull’ospedale: «Rischio smantellamento, la Asl faccia chiarezza»
ORTONA. «A quanto si evince dalla missiva inviata agli organi competenti dalla Asl Lanciano Vasto Chieti, le due unità mediche rimaste ad Ortona nel comparto di Chirurgia oncologica di Senologia e ginecologia saranno trasferite a Chieti». A lanciare l’allarme sono i consiglieri regionali del M5S Francesco Taglieri e Pietro Smargiassi. «Inoltre si evince che i ricoveri ordinari sono sospesi e rimarranno esclusivamente quelli in day hospital. Ci chiediamo se la volontà non sia quella di chiudere definitivamente il reparto, o rilegarlo a succursale del dopo lavoro, facendo perdere al territorio un’eccellenza riconosciuta in tutta Italia».
I due esponenti pentastellati appena qualche giorno fa hanno effettuato una visita ispettiva al Bernabeo, al termine del quale hanno dichiarato: «Non sarà uno scherzo, quando il 1° aprile il primario di chirurgia oncologica del comparto senologia e ginecologia lascerà la struttura per trasferirsi al Gemelli di Roma. Un trasferimento che andrà ad accentuare la carenza di personale in cui già oggi versa la struttura: nove infermieri per tre turni, un oss e quattro medici, di cui uno già trasferito ed il primario in attesa di trasferimento, appunto, dal 1° aprile». Taglieri e Smargiassi invitano quindi la Asl a fare chiarezza sul futuro del nosocomio ortonese.
Lo stesso Smargiassi, inoltre, dopo la visita ispettiva attacca il direttore sanitario Fernando Di Vito che «ci ha accolto alzando i toni della voce e invitandoci ad andarcene». Una versione smentita dal responsabile della direzione medica dell’ospedale di Ortona, il quale replica ricostruendo la sua versione dei fatti e sostenendo che «c’è stata una chiara volontà da parte mia di andare incontro all’esigenza manifestata di dare informazioni sulle attività del presidio e non di omettere o vietare alcunché, come invece denunciato dal consigliere». (a.s.)

