Il piano neve e le cadute costano 133mila euro

28 Ottobre 2016

Per le abbondanti nevicate di gennaio 98mila euro di debiti fuori bilancio La maggioranza approva, ma l’opposizione attacca: ditte pagate dopo un anno

LANCIANO. Ammontano a 133mila euro circa i debiti fuori bilancio votati mercoledì sera dalla sola maggioranza (l’opposizione si è astenuta). Il grosso delle spese extra dell’amministrazione, 98.121 euro, è costituito soprattutto dallo stato di emergenza causato delle abbondanti nevicate del 16, 17 e 18 gennaio scorsi. Solo il noleggio dei mezzi spazzaneve impiegati nelle giornate di neve record è costato 81mila euro, mentre l’acquisto di sacchi di sale per impedire che si formasse il ghiaccio sulle carreggiate ha comportato una spesa di 3.300 euro. Ammonta invece a 10mila euro la spesa per l’acquisto di materiali utili al ripristino della sicurezza stradale e a 3.392 euro quella per il pagamento degli straordinari ai dipendenti comunali. In totale il piano neve ha coinvolto 21 ditte. «Il piano neve», ha subito contestato Graziella Di Campli, capogruppo di Forza Italia, «non si può attivare solo in seguito a bollettini di allerta meteo. Ha bisogno di una precisa programmazione, fatta in estate, e di somme certe». Come esposto dall’assessore ai lavori pubblici Pino Valente (Progetto Lanciano), il piano neve era a tutti gli effetti operativo, ma mancavano i fondi ad esso destinati perché il bilancio di previsione è stato approvato il 4 agosto e ci si trovava, nel periodo della stesura del piano, in regime di esercizio provvisorio del bilancio. Di qui le proteste della Di Campli e di Tonia Paolucci, consigliere di Libertà in azione. «Perché non allocare da subito delle somme a copertura del piano per evitare che le ditte che hanno lavorato a gennaio vengano pagate a novembre?», è intervenuta la Paolucci, «le nevicate abbondanti sono ormai diventate ordinarie». Dello stesso avviso anche Paolo Bomba, esponente di Nuova Lanciano: «Il Comune ha il dovere di pulire le strade, ma se in bilancio sono previste somme esigue significa che il debito si genererà per forza di cose. Le imprese, già in crisi profonda dato che fanno parte del settore edilizio, si trovano ad avere i compensi pagati un anno dopo». Per Valente le nevicate «non sono e non possono essere considerate degli eventi prevedibili. Ricordo», prosegue l’assessore, «che nel 2012 l’eccezionale ondata di neve e gelo comportò un debito fuori bilancio di 300mila euro, ma nel 2015, ad esempio, non ha nevicato. Abbiamo 125mila euro nel fondo di riserva che sono appunto destinati a eventi straordinari e non prevedibili». Altri debiti riguardano, invece, le cause civili tra cui quella che riguarda un bimbo caduto rovinosamente dalla bicicletta in contrada Follani (7.365 euro) e quella che riguarda la decisione del tribunale del lavoro per il dipendente accusato di essere uscito a giocare alle slot machine durante l’orario di lavoro. Per il giudice i sei mesi di sospensione imposti dal Comune sono da considerarsi eccessivi. L’ente deve, quindi, risarcire il dipendente di 17.669 euro, di cui 1.750 euro di spese legali e la restante parte di mensilità non percepite.

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