Il ponte Arielli resta rotto Disagi da tre anni e mezzo

Ortona. Polidori: pendolari esasperati e la strada alternativa è impercorribile Il sindaco: cerchiamo alternative ma no a soluzioni tecniche improvvisate
ORTONA. Un muro impenetrabile di vegetazione che da tre anni e mezzo cresce incontrollato ha preso il posto del ponte sul fiume Arielli, nell’omonima contrada ai confini tra Tollo e Ortona.
Era marzo 2015 quando il sovrappasso venne irrimediabilmente danneggiato dal maltempo, tanto da dover essere in seguito demolito in previsione di una sua ricostruzione che però non c’è ancora stata. E negli ultimi giorni il consigliere comunale di minoranza, Peppino Polidori, è andato in zona per un sopralluogo durante il quale ha ascoltato le parole dei residenti che, da quanto riferisce, gli avrebbero detto: «Il Comune ha detto no, il ponte sull’Arielli non sarà ripristinato. A noi però tocca sfidare ogni giorno la sorte e i pericoli».
Polidori, su indicazione di alcuni abitanti di contrada Arielli e contrada Feudo (che si trova nella stessa area) è andato a verificare i disagi con cui decine di famiglie devono fare i conti. «Il ponte rotto costringe chi abita e lavora in quelle zone a raggiungere il territorio di Tollo per poi tornare verso Ortona, allungando con un giro inconcepibile il percorso», dichiara l’esponente del centrodestra. «Ma non solo, perché la strada da percorrere è tutta sconnessa, è piena di buche con pericoli per chi la utilizza, compresi gli scuolabus. Il perché il ponte non possa essere ripristinato il Comune non l’ha spiegato, così come nessuno ha spiegato il motivo per cui per la sistemazione di strade rurali ad alto rischio di avvallamenti, frane e smottamenti, il sindaco si dia così poca pena nel trovare i fondi, far eseguire controlli e procedere ai lavori».
Pronta risposta da Palazzo di città, da dove arriva la conferma dell’amministrazione di un incontro con i residenti dell’area avvenuto lo scorso 10 luglio insieme ai responsabili dell’ufficio tecnico comunale e i tecnici del genio civile che hanno illustrato le varie criticità e difficoltà progettuali, alla luce delle attuali disposizioni normative. La questione della ricostruzione del ponte del fiume Arielli sarebbe quindi un problema amministrativo che deve trovare una concreta e fattibile soluzione «senza proclami o illusioni» replicano dal Comune. «Abbiamo voluto il confronto con i residenti», dichiara il sindaco Leo Castiglione, «proprio per evitare strumentalizzazioni politiche, cercando di condividere con loro anche soluzioni alternative che possano garantire la viabilità della zona». E sul no alla ricostruzione: «Non è mai stato detto che non si vuole ricostruire il ponte ma su questi argomenti non è possibile improvvisare soluzioni tecniche». Intanto con una delibera di giunta «è stato approvato il piano esecutivo di sistemazione delle strade delle frazioni», conclude il sindaco, «tra cui è inserita anche la viabilità comunale di contrada Feudo».
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