Il porto al lavoro anche nelle feste di Pasqua
Vasto. Punta Penna non risente dei problemi del Canale di Suez: banchine sempre piene di merci
VASTO. Gli attacchi Houthi a Suez e le nuove e più lunghe rotte che i mercantili sono costretti a percorrere, fortunatamente non influiscono sulle attività del porto di Punta Penna. I mercantili in arrivo nello scalo istoniense non transitano lungo i territori in cui è in corso il conflitto bellico. Al contrario, a Punta Penna si continua a lavorare tantissimo. Sarà così anche a Pasqua. Lo scalo di Punta Penna continua a navigare con il vento in poppa. In questo periodo il piazzale è pieno di torri eoliche e molte altre sono in arrivo. I furgoni commerciali Stellantis sono una costante e così molte altre materie prime destinate alle industrie del territorio. Soddisfatti gli operatori anche perché i lavori per la diga foranea sono stati appaltati e presto potranno iniziare. Un mese fa il rieletto governatore d’Abruzzo, Marco Marsilio, alla presenza del segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del Medio Adriatico, Salvatore Minervino e del comandante del porto di Vasto, Stefano Varone, ha assicurato anche l’imminente avvio dei lavori della diga di levante. Marsilio ha ribadito anche che un altro obiettivo è il completamento del cosiddetto “ultimo miglio” ferroviario, determinante anche nell’ottica di potenziamento della zona industriale della Val di Sangro. La soluzione prevede la realizzazione di un raccordo ferroviario allacciato alla stazione Porto di Vasto che si svilupperà in affiancamento alla sede stradale di via Punta Penna con una lunghezza di circa tre chilometri. Il porto sarà munito di due binari per la nave e la stazione sarà potenziata e munita di binari più lunghi.
Il bacino di Punta Penna è sempre più internazionale. Non si fermano gli arrivi e le partenze dei mercantili dall’Europa, dall’Asia e dal Nord Africa. A Punta Penna arrivano navi provenienti da Grecia, Turchia, Siria, Spagna, Tunisia e Germania. Da Punta Penna negli ultimi mesi sono passati decine di impianti eolici costruiti dalla Nordex , società danese. Il porto si sta facendo apprezzare per l’affidabilità e professionalità delle maestranze ma anche per la viabilità di accesso. Lo scalo di Vasto sta dimostrando con i numeri le sue potenzialità. Unico neo, la mancanza di spazi per le merci. Un fatto sul quale si sta lavorando per trovare una soluzione che accontenti clienti e operatori. Il Comune sta promuovendo incontri fra i responsabili delle imprese che intendono ingrandirsi e i proprietari terrieri per dare vita ad aree di deposito e smistamento merci. Per il medio e lungo periodo invece il sindaco, nonché presidente della Provincia, Francesco Menna, insiste sulla necessità di finanziare l’ente per la realizzazione della cosiddetta “variante di Valle Cena”, una strada che favorirebbe il percorso delle merci.
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