Il porto bussa alle porte di Ancona

Il sindaco Menna: è necessario inserire lo scalo nell’asse strategico dell’Adriatico
VASTO. La realizzazione del cosiddetto “ultimo miglio ferroviario” è vicina al traguardo. Il commissario Zes Abruzzo, Mauro Miccio, ha inviato una lettera al presidente della Regione, Marco Marsilio, e al commissario per la ferrovia Roma-Pescara, Vincenzo Macello, con la quale chiede di dar seguito alla sottoscrizione del protocollo d’intesa riguardante l’ultimo miglio ferroviario. La notizia è stata confermata e accolta favorevolmente dal sindaco di Vasto, Francesco Menna che tuttavia ritiene necessario inserire il porto istoniense nell'asse strategico dell'Adriatico con il passaggio di Punta Penna alla competenza dell'autorità portuale di Ancona insieme a Ortona e Pescara.
Il sindaco nonché presidente della Provincia in risposta alla nota di Miccio ha espresso piena soddisfazione. «Non solo», spiega Menna, «per la richiesta pervenuta, ma anche rispetto agli investimenti enunciati nella stessa missiva e alla sottoscrizione del protocollo d’intesa. Il porto di Vasto», prosegue Menna, «essendo un porto regionale, con un piano regolatore approvato che prevede interventi di oltre 120 milioni di euro attende, per il suo completamento i finanziamenti regionali, in quanto lo Stato eroga contributi solo ed esclusivamente per i porti classificati come nazionali». Centoventi milioni di euro di investimento sono una cifra importante. «Una cifra», rimarca Menna, «difficile da reperire e da impegnare per il potenziamento del porto. Per questo è opportuna e necessaria una strategia di investimenti diversa. È acclarato che il porto di Vasto è un porto strategico nell’asse dell'Adriatico per le caratteristiche che lo contraddistinguono. In primis la vicinanza al casello autostradale, ma anche la presenza di una banchina ampia e utilizzabile, il piano regolatore approvato, un pescaggio ampio e in sicurezza, nonché vicinanza alle zone industriali più portanti d’Abruzzo», conclude Menna. «È necessario insistere con forza nelle sedi opportune affinché si valuti positivamente l’opportunità di inserire il porto di Vasto all’interno dell’ambito di competenza dell’autorità portuale di Ancona, così come è già avvenuto per i porti di Ortona e Pescara. Così facendo si potrebbero sfruttare non solo i finanziamenti nazionali per ampliare il porto, ma tutte le opportunità che derivano dall’appartenenza ad una Autorità portuale». (p.c.)
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