Il porto di Vasto escluso dagli scali di interesse nazionale

VASTO. Con il decreto legge approvato ieri in Consiglio dei ministri, il porto di Termoli si eleva a rango nazionale ed esclude Punta Penna. Il provvedimento sulla sicurezza e lo sviluppo delle...
VASTO. Con il decreto legge approvato ieri in Consiglio dei ministri, il porto di Termoli si eleva a rango nazionale ed esclude Punta Penna. Il provvedimento sulla sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, contiene l'importante riconoscimento nei confronti dello scalo marittimo molisano che viene promosso al livello superiore.
«È una grande soddisfazione», commenta il sindaco di Termoli e presidente della Provincia di Campobasso, Francesco Roberti, «è una chance importante per la città di Termoli e l'intero territorio regionale. Siamo al lavoro anche sulla Zes che interessa proprio il porto termolese e rientra nella Zona economica speciale con la Puglia».
L'importante riconoscimento non è stato invece attribuito allo scalo di Vasto, determinando delusione a l'annuncio della presentazione di un emendamento al decreto. «Evidenzio come il porto di Vasto, anche per le sue naturali caratteristiche, assuma una valenza strategica per l'economia dell'intero Abruzzo, per lo sviluppo delle Zone economiche speciali e dei territori in esse compresi», dichiara Etelwardo Sigismondi, segretario regionale di Fratelli d'Italia Abruzzo, «tanto che la giunta regionale con propria delibera, adottata nello scorso mese di aprile su proposta del presidente Marco Marsilio, ha richiesto formalmente al ministero l'inserimento del porto di Punta Penna nell'ambito dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale, con sede ad Ancona. Ritengo fondamentale l'accoglimento di tale richiesta da parte del governo e i parlamentari di Fratelli d'Italia presenteranno un apposito emendamento al decreto volto a classificare come porto nazionale l'infrastruttura portuale vastese».

