Il porto sarà più vicino ai Balcani: crescono gli scambi con la Croazia

Intesa con la regione di Dubrovnik-Neretva per aumentare i traffici tra le due sponde dell’Adriatico Presto l’incontro tra autorità portuali e imprenditori legati allo scalo abruzzese e a quello di Ploce
ORTONA . L’Abruzzo guarda ai Balcani con i porti di Ortona e Ploce al centro del grande disegno europeo della regione adriatica e ionica. È stato firmato nei giorni scorsi dal presidente della Regione Marco Marsilio e dal presidente della regione Dubrovnik-Neretva Nikola Dobroslavic, il rinnovo del protocollo d’intesa tra le due aree «con l’obiettivo di contribuire ad accelerare l’implementazione della strategia europea per la regione adriatica e ionica».
Nel testo del protocollo si legge che tale obiettivo dovrà essere perseguito anche attraverso lo scambio di esperienze e la collaborazione in tema di sviluppo sostenibile e crescita blu, connettività delle reti di trasporto ed energetiche, transizione verde e lotta ai cambiamenti climatici, cultura e turismo sostenibile, benessere sociale e istruzione e accesso al lavoro. Marsilio ha inoltre rappresentato a Dobroslavic il grande interesse che le imprese abruzzesi nutrono per lo sviluppo di traffici e relazioni e delle connessioni con il porto croato di Ploce e per il potenziamento della direttrice di traffico merci est-ovest, di cui il porto di Ortona e quello di Ploce potrebbero diventare le rispettive porte di accesso. Le parti collaboreranno a progetti e iniziative comuni coinvolgendo i portatori di interesse in grado di contribuire al conseguimento degli obiettivi.
Nel merito è intervenuto il presidente regionale piccola industria di Confindustria Giuseppe Ranalli: «Ogni alleanza è strategica», ha detto, «molte attività industriali torneranno a vedere la luce nel vecchio continente, nell’area balcanica e nei paesi del Nord Africa accorciando la filiera di approvvigionamento o produzione. Queste alleanze sono funzionali per una migliore connessione infrastrutturale della nostra regione. Sarà utile, su questo tema, con le risorse Pnrr e la nuova programmazione regionale completare e rendere esecutiva la piena funzionalità della mobilità via mare, intermodale, ferroviaria ed aeroportuale. Le aspettative del sistema produttivo, su questi temi, sono molte e certamente potrebbero consentire alla nostra regione di svolgere un ruolo di mantenimento o potenziamento dei plessi industriali presenti. In questa partita la competizione tra territori nazionali ed internazionali si giocherà sui temi infrastrutture, burocrazia, energia, digitalizzazione».
Un rapporto rafforzato, quello tra l’Abruzzo e la regione croata, una sinergia che riparte con i migliori presupposti. «Anche se attualmente il traffico delle merci tra i due porti è molto basso», ha spiegato Marsilio, «si guarda a una prospettiva di sviluppo in cui i Balcani occidentali saranno più integrati con l’Europa. Per questo sono molto soddisfatto della pronta disponibilità mostrata da Dobroslavic nell’organizzare un prossimo incontro che vedrà il coinvolgimento delle rispettive autorità portuali e delle imprese dei territori, per capire come collaborare e come lavorare per raggiungere prima possibile l’obiettivo di crescita del traffico merci tra le due regioni».
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