Il porto verso il record di lavoro: 120 occupati col trasporto merci

2 Aprile 2023

Il comandante del Circomare, Varone: «Periodo d’oro che porta indubbi benefici a tutto il territorio» Indetta la conferenza dei servizi per ampliare la banchina di levante: accoglierà il binario ferroviario 

VASTO. Il porto di Punta Penna batte se stesso. Se il 2022 è stato un anno record, il 2023 è cominciato ancora meglio. Quella appena finita è stata una settimana di gran lavoro e così sarà anche la prossima, nonostante le festività pasquali. Il raddoppio degli attracchi ha provocato un positivo effetto domino sull'economia del territorio. Il porto che fino a qualche tempo fa offriva lavoro ad una trentina di persone, attualmente ne occupa più di 120: una cinquantina di lavoratori diretti nello scalo e settanta sui mezzi di trasporto. La presenza di più mercantili ha portato al potenziamento dei servizi di security in tutta l'area portuale e del personale dei depositi costieri. La richiesta di navi più grandi da parte delle aziende richiede più personale per i rimorchiatori, passati da uno a tre.
«Il porto sta vivendo un periodo d'oro che porta indubbi benefici», conferma il comandante dell'Ufficio circondariale marittimo (Circomare), capitano Stefano Varone. Le cose sono destinate a migliorare ulteriormente. «È stata indetta», spiega Varone, «la conferenza dei servizi per l'ampliamento della banchina di levante che porterà alla realizzazione della rete ferroviaria nel bacino». Un passaggio che rivoluzionerà il trasporto delle merci. I lavori nello scalo che hanno mitigato gli effetti delle correnti che arrivano, hanno reso più sicuro anche l'attracco per i pescherecci. «Ci sono più richieste di accosto di unità da pesca», conferma l'autorità marittima.
Negli ultimi mesi alle banchine attraccano enormi mercantili. Nell’ultimo bimestre del 2022 sono state movimentate ben 200mila tonnellate di merci con un notevole trend positivo rispetto agli anni passati. Il primo trimestre 2023 è stato di gran lunga più prodigo. Solo lo scorso week end hanno attraccato a Punta Penna 3 mercantili con 1mila tonnellate di merce: 3mila tonnellate di biodiesel per Barcellona, 4mila tonnellate di solfato arrivato dalla Spagna e 4mila tonnellate di cartongesso.
La trasformazione di Punta Penna è iniziata con l’aumento dei piazzali ricavati dall’abbattimento del vecchio mercato ittico e ora destinati allo stoccaggio delle merci, una organizzazione di security al passo con le vigenti normative internazionali, un dragaggio che ha reso più sicuro l’avamporto e il bacino interno, piazzali portuali. La promozione del porto a scalo statale ha dato negli ultimi sei mesi un input notevole. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.