Il pranzo di Natale costa di più: teatini tra risparmio e tradizioni

Acquirenti in cerca di sconti e promozioni ma resta alta anche l’attenzione alla qualità degli alimenti Molti decidono di restare a casa, budget di spesa da 20 a 150 euro a seconda del numero degli invitati
CHIETI. Giorno di Natale in famiglia per i teatini. Inizia la corsa ai preparativi per l'atteso pranzo con i parenti: quest’anno si cercherà di risparmiare nella spesa ma «non si rinuncia alla qualità del cibo», dicono le famiglie. La crisi economica e gli aumenti dei prezzi si fanno sentire anche tra le corsie dei supermercati e quest'anno incidono sui preparativi del menù natalizio. Rispetto al Natale dell’anno passato, in tanti cercheranno di stare più attenti ai prezzi e di regolarsi con le quantità evitando di fare sprechi.
Cala, dunque, la spesa che le famiglie vogliono fare per preparare il menù natalizio. «Ho intenzione di non andare oltre i 75 euro», fa notare Lia Ferrari, «sarà un Natale al risparmio rispetto all'anno scorso». E la spesa scende «più o meno 20-30 euro rispetto all'anno scorso», precisa Simona Finocchio. Tra le famiglie, c’è anche chi spenderà qualcosa in più ma vuole tenere un occhio di riguardo al prezzo per cercare di risparmiare. «Più o meno spenderò 150 euro», afferma Delia Valente, che ha già iniziato i preparativi per l’atteso pranzo da passare in famiglia, «ho già comprato la carne per le pallottine da brodo».
E nei supermercati si iniziano a riempire i carrelli per i piatti della festività. Per i più attenti al prezzo c'è la caccia alla migliore offerta, ma c’è anche chi vuole anticipare gli acquisti e non ridursi alla corsa sfrenata dell’ultimo giorno. «Ho già comprato e congelato la carne per fare l’arrosto la sera», dice Sabrina Mammarella. Corsa ai preparativi in anticipo anche per Alessandra Mantini: «Ho già acquistato gli ingredienti per il tradizionale timballo», dice, «cerco di stare attenta alle offerte convenienti».
Per queste festività, molti rinunceranno alle grandi marche e sceglieranno di fare spesa nei discount. «Mi trovo molto bene con i prodotti di sottomarca perché non hanno nulla da invidiare alle solite marche e molto spesso sono anche di qualità migliore», sostiene Nina Liberatori. E se comprare cibo già pronto surgelato potrebbe essere un’alternativa per alcuni per cercare di risparmiare, il grosso dei teatini non ci pensano. «Preferiamo i prodotti buoni e mangiare bene», dicono Floriano Di Nardo e Graziella D’Arcangelo, «staremo attenti alla spesa ma non rinunceremo a mangiare di qualità».
Quanto al menù natalizio, i teatini prepareranno i piatti della tradizione abruzzese. «A Natale mi piace fare a casa i piatti della tradizione», dice Maria D’Antonio. Sulle tavole, quindi, ci sarà il tipico brodo con pallottine di carne, lasagna al sugo, e i secondi di carne. Gran finale, poi, con i dolci tipici: parrozzo e delizie fatte in casa, e per i più sbrigativi pandoro, panettone e torrone. E se la spesa e il menù varieranno in base al numero degli ospiti e alle preferenze, di certo, c’è che i teatini preferiscono passare il giorno di Natale a casa. «L’importante è trascorrere queste feste in serenità e stare bene», spiega Adele Di Giovanni. «Natale a casa con i bambini», aggiunge Manuela Nozzi. Si riuniranno con i parenti più stretti e finalmente, dopo più di due anni di distanziamento sociale, non si dovrà tenere il conto degli ospiti a tavola.
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