Il prefetto avverte il Comune: «Bilancio entro il 5 luglio»
CHIETI. Le opposizioni vanno al prefetto per denunciare la mancata approvazione dei bilanci comunali. Ma il prefetto Armando Forgione ha già scritto al Comune chiedendo di «ricevere assicurazione...
CHIETI. Le opposizioni vanno al prefetto per denunciare la mancata approvazione dei bilanci comunali. Ma il prefetto Armando Forgione ha già scritto al Comune chiedendo di «ricevere assicurazione entro e non oltre il prossimo 5 luglio circa l’avvenuta deliberazione dello schema di rendiconto di gestione da parte della giunta comunale. In mancanza lo scrivente provvederà alla nomina di un commissario». E la minoranza attacca: «Anche per quest’anno stiamo assistendo all’ennesima prova di incapacità gestionale del sindaco Diego Ferrara e della sua giunta che mettono in grave pericolo azioni prioritarie per il Comune e la cittadinanza intera». A parlare sono tutti i capigruppo di minoranza: Mario Colantonio per la Lega, Serena Pompilio per Azione Politica, Mario De Lio per l’Udc, Carla Di Biase per FdI, Maurizio Costa per Forza Chieti, Giampiero Riccardo per Chieti viva e Bruno Di Iorio per la lista Di Iorio Sindaco. «Il termine del 30 aprile», dicono le opposizioni, «entro il quale il consiglio comunale deve approvare il rendiconto dell’esercizio precedente, non ha natura perentoria, ma ordinatoria come ribadito da più sentenze del Consiglio di Stato». I rischi della mancata approvazione entro i termini sono diversi, a cominciare dal blocco delle assunzioni: «Del rendiconto di gestione 2021 non si ha alcuna notizia neanche di provvedimenti adottati da parte della giunta comunale e quindi si va incontro a una grave problematica sanzionatoria, in primis del divieto di procedere ad assunzioni di personale, con un Comune ampiamente sotto organico che si è letteralmente svuotato in questi ultimi 3 anni con le varie procedure di pensionamento di cui hanno usufruito i dipendenti ed il secondo, assolutamente non sottovalutabile, del divieto di modificazione delle quote vincolate, accantonate e destinate all’avanzo che corrisponde all’assenza di liquidità per affrontare i benché minimi lavori di manutenzione sulle strade ed altro, almeno fio al termine del 2022. Ed il bilancio di previsione 2022 che fine ha fatto?», chiedono i consiglieri, «l’amministrazione Ferrara si è “scapicollata” ad approvare le tariffe entro il 30 maggio decretando nuovi “salassi fiscali” ai cittadini per Tari-Imu e Tosap e assicurandosi incassi insperati, ma nonostante la proroga governativa concessa per le redazioni dei bilanci di previsione 2022, non si muove ancora alcuna foglia».
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