Il prefetto e i furti: cittadino coraggioso, ma sia lo Stato a dare risposte sul campo

Della Cioppa: «Fondamentale la collaborazione con le forze dell’ordine, la popolazione dev’essere custode del territorio I raid sono in leggero aumento, ma non c’è alcuna emergenza. Martedì il tema sarà affrontato in una riunione tecnica»
CHIETI. Prefetto Mario Della Cioppa, l’episodio dell’imprenditore di Guardiagrele che ha bastonato in strada i ladri, mettendoli in fuga, ha colpito molto l’opinione pubblica. Qual è la situazione dei furti in abitazione a Chieti e in provincia? C’è un’emergenza o i dati rientrano nella media?
«Per l’anno 2022, la verifica dell’andamento della delittuosità, su cui basiamo le nostre analisi, deve parametrarsi a un arco temporale più lungo del solito perché il periodo pandemico e la conseguente compressione della circolazione hanno condizionato i dati in questione. Se da un lato assistiamo a una certa lievitazione dei reati dell’annualità 2022 rispetto a quelle del 2021 e 2020, dall’altro, però, questi paragoni non consentono un’analisi completa e dettagliata sul fenomeno generale. Ecco allora che il riferimento comparativo va fatto anche con gli anni precedenti a quelli suindicati, affinché si possa individuare un dato più indicativo e corretto che orienti poi le forze di polizia nell’azione di contrasto».
Cosa emerge dall’analisi complessiva, nei termini da lei illustrati?
«Rileviamo una non lievitazione della delittuosità in genere a fronte, invece, di un lieve aumento dei reati predatori, con particolare riferimento ai furti, segno evidente che su quel fronte va ben indirizzata l’azione di contrasto. Quindi, pur non parlando di emergenza, certamente dobbiamo però non sottovalutare il dato per individuare la migliore forma di contrasto, anche per consegnare alla collettività la necessaria percezione di sicurezza».
Cosa si sente di dire ad Antonio Giovannelli, il cittadino guardiese che ha picchiato e inseguito i malviventi? Il suo gesto può essere interpretato anche come un campanello di allarme dell’esasperazione da parte della cittadinanza?
«Mi ha davvero impressionato il coraggio dell’imprenditore che ha affrontato e messo in fuga i ladri. Ciò non esime lo Stato a far di tutto perché non siano i cittadini, ma le forze di polizia, a farsi carico di una risposta sul campo per poi consegnare all’autorità giudiziaria il responsabile, se non subito, quando colto in flagranza, nelle fasi successive delle indagini».
Come deve comportarsi un cittadino se si trova di fronte i ladri che stanno compiendo un furto in abitazione?
«Credo molto – e in questo senso interpreto anche il pensiero del questore e del comandante provinciale dei carabinieri, con cui è costante lo scambio di opinioni e riflessioni in merito – che la sicurezza vada costruita non solo con il dispiegamento di un efficace modello operativo di controllo del territorio, in cui vi sia raccordo fra le forze di polizia, per evitare inutili e dispendiose sovrapposizioni fra le pattuglie operanti su strada, e con strutture investigative in grado di fornire risposte successive con le indagini, ma anche attraverso la partecipazione dei cittadini, che devono essere anche loro custodi del territorio in cui vivono».
In che modo i cittadini possono collaborare con le forze dell’ordine?
«Ci attendiamo sempre che questo avvenga sia in fase preventiva, con l’immediata segnalazione di movimenti sospetti, che in quella successiva, attraverso la collaborazione a fornire spunti investigativi. Ciò è determinante per elevare le forme di contrasto delle forze di polizia, supportandole senza sostituirsi, ma pure il senso civico generale, perché complessivamente questo significa anche consegnare ai criminali un senso di comunità forte e coeso, difficile da attaccare. Affiancare a tutto questo un significativo e adeguato sistema di misure di difesa passive, sia di carattere privato che pubblico, come ad esempio la videosorveglianza che molti Comuni di questa provincia stanno sviluppando o potenziando, consegna una vera e concreta elevazione della sicurezza del territorio a tutto tondo, consentendo alle forze di polizia di operare al meglio».
Il problema dei furti in abitazione sarà affrontato nel corso delle riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cosp)?
«Ho già richiesto nei giorni scorsi al questore e al comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri informazioni sugli ultimi fatti per un’analisi specifica della situazione furti in quel comprensorio, ma anche in tutta la provincia. Questi dati saranno al momento analizzati in sede di riunione tecnica di coordinamento con le sole forze di polizia, già calendarizzato per la giornata di martedì prossimo, a seguito della quale capiremo se portare la questione in sede di Cosp, ovvero intraprendere misure specifiche di contrasto, laddove ritenuto necessario».
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