Il prefetto: più controlli anti-furti Presa una banda pronta a colpire

20 Novembre 2024

Cupello: «La città e la provincia restano sicure. Ma la videosorveglianza dev’essere potenziata»

CHIETI. Prefetto Gaetano Cupello, nella percezione comune c’è un aumento di furti e rapine. Qual è il quadro reale?
«Questo aumento e gli episodi avvenuti nell’ultimo periodo non devono farci pensare che la città e la provincia di Chieti siano diventate insicure oppure che nella nostra area non si possa avere più la tranquillità di uscire la sera».
Comincia da questa considerazione l’intervista alla massima autorità di governo sul territorio, a margine della seduta di ieri del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla quale hanno partecipato anche il questore Aurelio Montaruli, i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza Cosimo Damiano Di Caro e Michele Iadarola, il sindaco di Chieti Diego Ferrara e il consigliere provinciale Arturo Scopino. Una riunione in cui è stato affrontato il tema dei raid nelle abitazioni, poche ore dopo il caso dell’anziana rapinata di 12.500 euro in via Salomone, alle porte del centro storico, da una donna che non ha esitato a scaraventarla a terra e a colpirla con un calcio prima di dileguarsi.
Prefetto, cosa è stato deciso?
«La strategia per affrontare questi fenomeni, soprattutto i furti, è complessa e si basa su molte direttrici di intervento».
Quali sono?
«Intensificheremo ulteriormente la presenza delle forze dell’ordine sul territorio. I primi risultati sono già arrivati. A Francavilla al Mare, ad esempio, grazie ai servizi di prevenzione, è stato intercettato dall’Arma dei carabinieri un nucleo che girava a bordo di un’automobile e, probabilmente, era intenzionato a compiere furti».
Più nel dettaglio, i militari della stazione di Francavilla hanno identificato e denunciato, prima dell’ora di cena, tre uomini che si preparavano a mettere a segno una serie di furti in casa, tant’è che la gang è stata trovata in possesso di strumenti atti allo scasso, smerigliatrici per sventrare casseforti, picconi e torce.
Come si possono prevenire i furti nelle abitazioni?
«C’è sicuramente un’attività investigativa che le forze dell’ordine stanno portando avanti con il coordinamento dell’autorità giudiziaria e che, prima o poi, sicuramente darà i suoi frutti. Ciò ha un grande valore anche in termini di deterrenza. In questo senso, bisogna implementare ulteriormente la videosorveglianza».
La città di Chieti è pressoché sguarnita di impianti pubblici di videosorveglianza.
«Le amministrazioni comunali devono fare qualcosa in più. Ne abbiamo già parlato con il sindaco di Chieti, che ha dato la sua disponibilità, pur nelle problematiche derivanti dal fatto che il Comune è in dissesto. Il tema è stato affrontato anche con altri primi cittadini. Noi siamo pronti per le attività di supporto, anche nella progettazione».
L’altra piaga è quella delle truffe agli anziani: dai finti carabinieri ai sedicenti avvocati, passando per i falsi tecnici del gas. Come si può affrontare il problema?
«Stiamo studiando una strategia informativa e comunicativa nei confronti di questa fascia della popolazione. Diffonderemo dépliant e organizzeremo incontri. Siamo al fianco degli anziani per prevenire questi episodi in cui viene sfruttata la loro preoccupazione verso i familiari».
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