Il prefetto: reati in calo, non c’è emergenza

19 Maggio 2017

Corona in consiglio comunale: «Tanta prevenzione dalle forze dell’ordine». Ma sarà potenziata la videosorveglianza

VASTO . «Qui a Vasto non c’è un’emergenza sicurezza. Anzi i reati diminuiscono in linea con il trend registrato in provincia». A sostenerlo, dati alla mano, è il prefetto Antonio Corona, ospite del consiglio comunale sulla sicurezza che ha visto la contestuale convocazione del Comitato per l’ordine e la sicurezza con la partecipazione dei vertici delle forze dell’ordine, del procuratore capo Giampiero Di Florio e del giudice del tribunale Italo Radoccia. «Raffrontando i dati del 2014-15 e 2016 emerge un trend in costante diminuzione dei reati nella città di Vasto e nell’intero territorio della provincia», dice Corona, «anche i primi tre mesi dell’anno confermano questa tendenza e la cosa più clamorosa è che sono in calo i furti nelle abitazioni. Non c’è emergenza, può capitare che in un determinato periodo si evidenzi una recrudescenza di reati, ma la percentuale dei delitti commessi è in linea con il dato provinciale. Stiamo parlando di dati statistici», aggiunge il prefetto, «possono essere incompleti ma servono per organizzare servizi ad hoc. Il problema vero è che la prevenzione operata dalle forze dell’ordine non si vede, ma è quella che impedisce la consumazione dei reati». Corona consegna poi all’assise civica una riflessione. «Il problema di fondo è che è venuto meno il tessuto sociale», osserva il prefetto, «si è dato alla scuola il compito improprio di surrogare la famiglia. Il branco è sempre esistito, ma oggi è diventato più pericoloso perché dispone di strumenti tecnologici». Prima dell’intervento di Corona i consiglieri comunali offrono uno spaccato delle due posizioni in campo: quella allarmata dell’opposizione – che cita «la presenza stabile in città di organizzazioni mafioso-ndranghetiste» - e l’altra più rassicurante della maggioranza, i cui esponenti in aula minimizzano anche la carenza di organico della polizia municipale rimasta con soli 20 addetti tra agenti ed ufficiali.
Non poteva sottrarsi al dibattito il sindaco Francesco Menna, che ha illustrato i provvedimenti messi in campo per la sicurezza, mettendo in rilievo il ruolo delle amministrazioni locali. «Il sindaco non può andare in giro con la pistola a scovare i rapinatori», esordisce il primo cittadino, «abbiamo cercato di mettere in campo tutti le iniziative e i provvedimenti necessari raccordandoci con la prefettura e con le forze dell’ordine. Grazie alla nuova normativa potremo anche assumere nuovi vigili urbani. Cosa possiamo fare di più rispetto a quello che stiamo già facendo?».
Non sono mancati vivaci scambi di battute tra i consiglieri dei diversi schieramenti. Alla fine del dibattito, moderato dal presidente del consiglio comunale Giuseppe Forte, l’assemblea approva all’unanimità, e dopo una riunione dei capigruppo, un ordine del giorno unitario che fa sintesi tra i due documenti presentati dalla maggioranza (che ha ritirato il suo) e della opposizione. Le linee generali vengono illustrate in aula dal sindaco. Tra gli impegni presi dall’amministrazione comunale ci sono il potenziamento della videosorveglianza, la convocazione delle associazioni di categoria e dei consorzi d’impresa al fine di valutare la fattibilità di progetti di interconnessione dei singoli dispositivi di videosorveglianza e una serie di iniziative per scongiurare la chiusura del tribunale.
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