Il presepe vivente attira la folla: autobus di fedeli da tutta Italia

27 Dicembre 2022

Centinaia di visitatori hanno assistito alla rappresentazione della natività al “Villaggio della speranza” In tanti dalla Lombardia e dalla Campania: la nebbia e il freddo non frenano l’entusiasmo del pubblico

CHIETI. La nebbia non ferma lo storico presepe vivente organizzato da suor Vera D’Agostino insieme alla federazione “Figlie dell’amore di Gesù e Maria”. Nel tardo pomeriggio di ieri, centinaia di fedeli si sono ritrovati a Brecciarola per rivivere la natività: autobus e gruppi organizzati provenienti da tutta Italia sono giunti al “Villaggio della speranza” per il suggestivo appuntamento, giunto alla trentesima edizione. Le rigide temperature e la nebbia fitta non hanno frenato i fedeli e la voglia di assistere al presepe vivente che è tornato in scena dopo due anni di stop a causa della pandemia di Covid e delle regole anti contagio. «Il messaggio che voglio dare oggi è che la parola di Dio è la speranza di ogni uomo», ha detto suor Vera, «basta aggrapparsi al Signore per poter vedere la luce. Oggi l’uomo è nel buio ma gli uomini hanno tanta buona volontà. Rimanendo tutti uniti si può trovare la forza di rialzare la testa e ricominciare la propria vita». Sono stati tanti i visitatori giunti da fuori regione con pullman provenienti anche da Lodi, Milano e Caserta.
«Veniamo ogni anno perché ci piace molto come è organizzato il presepe», dicono Elisabetta Tambani e Teresa Zacchetti, arrivate a Chieti da Lodi, «negli ultimi due anni ci è mancato molto ed è stato un dispiacere non poter venire». Appuntamento fisso anche per i cittadini delle città più vicine. «Sono più di otto anni che vengo», dice Dora Rocci di Pescara, «è molto suggestivo ed emozionante». Il viavai di visitatori al presepe è iniziato nel primo pomeriggio: molti sono arrivati in anticipo per fare visita alle esposizioni di oggetti artigianali realizzati dalle suore della fondazione e alla galleria dei presepi artigianali realizzati da suor Vera. È stato molto utile anche il bus navetta che ha trasportato gratuitamente i visitatori all’ingresso del presepe. «Un servizio molto comodo e che riuseremo sicuramente per scendere al parcheggio», dicono Mariapia Pallini e Massimo Spezialetti, arrivati da Pineto per il presepe teatino. Prima di iniziare la rappresentazione, suor Vera ha invitato il pubblico ad accendere le torce dei loro telefonini e fare un momento di silenzio per tutte le vittime della guerra in Ucraina. «Accendiamo questa luce per dire al mondo che il Signore è sempre con noi». La fitta nebbia non ha permesso il regolare svolgimento della rappresentazione e il programma del presepe vivente è stato modificato in corsa. È saltata, ad esempio, la scena iniziale (ambientata nel Paradiso terrestre) e alcune scene che avrebbero dovuto svolgersi nella parte alta della collina, poiché non visibile dal pubblico. «Spero che abbiate pazienza e che le scene principali si riescano a vedere», ha detto suor Vera rivolgendosi alla folla di fedeli. Ma la nebbia non ha spento l’entusiasmo del pubblico, che ha accolto con applausi ed entusiasmo il passaggio da una scena all’altra: la rappresentazione è culminata con la nascita di Gesù bambino e si è chiusa con l’arrivo dei Re Magi. Il presepe vivente di Chieti ha dato appuntamento al prossimo 6 gennaio per «rifare tutto da capo e sperare nel buon tempo», ha concluso suor Vera, «oggi forse il Signore ci ha voluto dire che il nostro mondo è avvolto dalla nebbia».