Il preside parla ai giudici: «Sono innocente»

7 Luglio 2021

Sesso con uno studente minorenne, Rosato nega: «L’ho incontrato a scuola, la porta era aperta»

CHIETI . Decide di parlare il preside Marcello Rosato. Accusato di aver fatto «ripetutamente» sesso con uno studente ancora minorenne «abusando dei poteri connessi alla sua funzione», il docente lancianese di 48 anni ieri in tribunale ha voluto rilasciare dichiarazioni spontanee. Davanti ai giudici Guido Campli, presidente, Chiara Di Gerio e Giulia Colangeli a latere, ha detto di essere innocente. Ha negato ogni addebito, addentrandosi anche nella ricostruzione della sua esperienza scolastica nell’istituto superiore di Ortona che presiedeva all’epoca dei fatti, parlando per circa un’ora.
Ha detto di aver conosciuto lo studente, che avrebbe aspirato a migliorare la media dei suoi voti, ma di aver confinato la relazione all’ambito strettamente professionale quando è venuto a sapere che il ragazzo era minorenne. Il preside ha quindi ricevuto l’alunno a scuola, ma con «la porta aperta», perché questo sarebbe stato il modo abitudinario del dirigente di ricevere i suoi alunni in presidenza. L’udienza di ieri era stata calendarizzata per ascoltare i testimoni della difesa: cinque persone, tra docenti, vicepreside e bidello. Il preside era assistito dall’avvocato di fiducia Alessandro Troilo. A rappresentare l’accusa c’era il sostituto procuratore Marika Ponziani.
La vicenda risale al periodo 2017-2018, quando i poliziotti della Squadra mobile di Chieti, diretta dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio, hanno cominciato a indagare sugli abusi sessuali, che sarebbero stati commessi sia nell’ufficio di presidenza della scuola che nell’appartamento del preside a San Vito Chietino. L’inchiesta è nata quando il ragazzo, diventato maggiorenne, si è confidato con una professoressa, raccontando la sua versione dei fatti. È stata poi la docente a rivolgersi alla psicologa della scuola che, a sua volta, ha interessato la sezione della Mobile specializzata nei reati contro la persona. Il 16 dicembre scorso il preside ha patteggiato la pena di un anno e 6 mesi per prostituzione minorile, con l’accusa di aver fatto sesso a pagamento con un ragazzino di 16 anni. La pena è sospesa. Rosato è oggi libero, ma sospeso dal suo incarico in un liceo lancianese.
Nel corso dell’ultimo processo, inoltre, è saltata fuori un’altra accusa a suo carico, con un altro ragazzo che parla di abusi subiti nel 2013. La prossima udienza in tribunale è stata fissata al 21 settembre: i giudici vorranno ascoltare l’ultimo testimone dell’accusa ed emettere la sentenza. (a.i.)
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