Il presidente EcoLan indagato a Roma sulla vicenda rifiuti

LANCIANO. È stata già sanata dall’Ama l’ammenda di 6.500 euro per Massimo Bagatti, direttore tecnico di Ama e il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, ex consigliere delegato alla gestione...
LANCIANO. È stata già sanata dall’Ama l’ammenda di 6.500 euro per Massimo Bagatti, direttore tecnico di Ama e il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, ex consigliere delegato alla gestione operativa della municipalizzata dei rifiuti di Roma, denunciati dal Noe per il reato di stoccaggio non autorizzato di rifiuti. Le indagini dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico della Capitale sono partite da alcuni esposti presentati a giugno da cittadini che paventano irregolarità nell’attività di raccolta dei rifiuti che, in alcune zone, si accumulavano attorno ai cassonetti.
«Ho documentazione da vendere», commenta Ranieri, scelto dalla sindaca Virginia Raggi tra decine di curriculum per la sua esperienza nella gestione dei rifiuti, «ho preso servizio il 19 giugno, in piena emergenza rifiuti. Immediatamente, con il Cda abbiamo fatto partire una nota per dire che il fabbisogno della raccolta dei rifiuti a Roma è di 3mila tonnellate al giorno e il 5 luglio è stata emessa un’ordinanza regionale che imponeva a tutti gli impianti del Lazio di soddisfare il fabbisogno dei rifiuti della Capitale, mentre noi abbiamo aperto un tavolo di emergenza in accordo con i sindacati per programmare le prime azioni. Purtroppo gli impianti non hanno rispettato l’ordinanza, abbiamo mandato diffide, ma ad agosto si è ricreata di nuovo l’emergenza. Sono sereno, ma voglio produrre memorie per attestare la mia attività nell’Ama». (d.d.l.)
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