Il primario di Anestesia del Renzetti: «L’organismo va tenuto idratato bene»

11 Agosto 2017

LANCIANO. Le persone decedute nel giro di pochi giorni per sospetta ipertermia impone di fare chiarezza sull’argomento. «Ci sono diversi tipi di ipertermia, che è un forte aumento della temperatura...

LANCIANO. Le persone decedute nel giro di pochi giorni per sospetta ipertermia impone di fare chiarezza sull’argomento. «Ci sono diversi tipi di ipertermia, che è un forte aumento della temperatura corporea, sopra i 40°», spiega Nadia Carosella (nella foto), primario facente funzione del reparto di anestesia e rianimazione del Renzetti, «l’ipertermia maligna o iperpiressia che è una reazione a degli anestetici usati negli interventi chirurgici in pazienti particolari; l’ipertermia dovuta a determinati farmaci (come i neurolettici) che agiscono sul sistema nervoso; l’ipertermia oncologica, dovuta ad alcuni tumori o usata nella cura di alcuni tumori e poi l’ipertermia del classico colpo di calore che si verifica, in alcuni soggetti, quando fa molto caldo, ci si espone molto al sole e l’organismo non riesce a disperdere il calore assorbito tramite la sudorazione». Da capire cosa causa l’ipertermia: se un’infezione, se davvero il colpo di calore, ipotesi assai probabile in questi giorni davvero infernali. «Con l’ipertermia», riprende la primaria, «la temperatura del corpo sale e si comincia ad avvertire un senso di spossatezza, poi confusione, crampi muscolari e spesso nausea o vomito. Se la temperatura continua a salire, sopra i 40° si arriva al collasso, al coma e alla morte. Già sopra i 42° il cervello subisce danni seri, ad ogni modo, con temperature del genere si alterano i centri di regolazione, si intaccano gli organi, fegato reni, che si distruggono». Si combatte l’ipertermia con terapie mirate, farmaci, ma anche con coperte refrigeranti, ghiaccio. E si può evitare. «Il colpo di calore si evita senza dubbio», chiude Carosella, «con precauzioni dettate dal buonsenso: evitare il surriscaldamento e la disidratazione, non uscire nelle ore calde, non esporsi per ore al sole, portare vestiti leggeri, tenere l'organismo bene idratato, preferibilmente bevendo acqua». (t.d.r.)