Il primo premio va a Melchiorre
Guardiagrele, l’artista di Castelli vincitore del concorso nazionale di artigianato
GUARDIAGRELE . Marcello Melchiorre di Castelli, in provincia di Teramo, con l’elaborato “A protezione della vita”, ha vinto il primo premio del concorso nazionale “Luce come memoria, presente e innovazione”, che consiste in un buono acquisto di 1.500 euro. La giuria esaminatrice, presieduta da Carla Marotta e formata da Giuliano Centrodi, Clodoveo Masciarelli, Michele Montanaro, Florideo Panaccio e Gabriele Vitacolonna, esaminando i 27 elaborati presentati da altrettanti maestri artigiani, gli ha attribuito il riconoscimento per l’eccellente modalità esecutiva e capacità tecnica, la ricerca formale e la sensibilità nell’esecuzione.
La targa del Comune di Guardiagrele e quella dell’Ente mostra, sono state invece rispettivamente assegnate a Francesca e Simona Carullo di Orsogna, con l’elaborato “L’attimo prima”, e a Silvio Eboli di Carsoli, in provincia dell’Aquila, con l’elaborato scultura in ferro e uovo di struzzo “La navicella del mio ingegno”.
Per quanto riguarda invece i manufatti presentati dagli alunni dei licei artistici statali e delle scuole di artigianato, moda e design, il premio borsa lavoro stage formativo in una bottega artigiana è stato assegnato all’alunno Diego Medri del liceo artistico e musicale Antonio Canova di Forlì, che ha partecipato con l’elaborato “Lux et umbra”, giudicato originale per i contenuti, la progettazione e la scelta dei materiali industriali.
Una menzione speciale è andata all’alunna Bianca Bartoluzzi del liceo artistico statale di Porta Romana Sesto Fiorentino di Firenze per l’elaborato “La nascita di una stella”, realizzato con qualità esecutiva e sensibilità nell’accostamento delle materie. Infine, una menzione speciale, è stata attribuita al liceo artistico Bellisario di Avezzano, per la qualità progettuale e l’articolata ricerca estetica. La premiazione sarà effettuata durante la cerimonia di chiusura della mostra, in programma domenica 25 agosto a partire dalle 18 in largo Pignatari.
Giovanni Iannamico
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