Il Punto nascita chiude il 31 agosto

Ospedale Bernabeo. Fumata nera all’incontro degli amministratori comunali con D’Alfonso e Paolucci
ORTONA. L'attesa per questo incontro era tanta, la speranza che potesse cambiare il destino del Punto Nascita di Ortona un po’ meno, o quasi nulla. Ed infatti per chi ha lottato quotidianamente contro la chiusura del reparto maternità dell'ospedale “Bernabeo” gli esiti non sono stati propriamente positivi. Nel pomeriggio di ieri si è tenuto il faccia a faccia tra il governatore Luciano D'Alfonso, l'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, il sindaco di Ortona, Vincenzo D'Ottavio, ed una delegazione dei capigruppo del Consiglio comunale ortonese. Sul piatto della bilancia la possibilità di rivedere le decisioni che sentenziano la chiusura del Punto nascita. Ma gli esponenti della Regione si sono dimostrati fermi nelle convinzioni di portare avanti le proprie idee in merito, nonostante le proteste e le recriminazioni dei cittadini ortonesi e della politica locale. Il reparto maternità chiuderà i battenti il prossimo 31 agosto: ormai non c'è più alcun dubbio. L'incontro era stato voluto dopo il consiglio comunale straordinario in cui era stata presentata una mozione, primo firmatario il consigliere di minoranza Leo Castiglione, votata all'unanimità e nella quale si chiedeva di fissare un appuntamento urgente con D'Alfonso. E ieri è stata la giornata decisiva, una sorta di resa dei conti affinchè si stabilisse definitivamente se ci fossero margini per ripensamenti da parte della Regione. Le speranze erano davvero minime, e sono diventate pari a zero al termine del colloquio a cui ha partecipato anche la dottoressa Manuela Mucci, responsabile Uosd Ostetricia e Ginecologia del Bernabeo. Il sindaco D'Ottavio ha provato a chiedere di rivedere le decisioni, supportato nella richiesta dai consiglieri presenti e dalla stessa dottoressa Mucci, ma il tentativo è stato inutile. D'Alfonso e Paolucci hanno ribadito le intenzioni della politica regionale di potenziare il presidio ortonese, e che la chiusura del Punto nascita non vorrà dire declassarlo poichè per la struttura sanitaria sono previsti comunque investimenti importanti. Nonostante le numerose battaglie, manifestazioni e proteste, il destino del reparto maternità di Ortona non è stato invertito. A questo punto la chiusura sembra essere solo una questione di attesa, un countdown verso il 31 agosto che segnerà la fine di una piccola pagina di storia per la città. E chi ha lottato contro un tale provvedimento ne è pienamente consapevole.
Tra questi Leo Castiglione, il consigliere che aveva presentato la mozione per stabilire un incontro con D'Alfonso e uno dei più attivi a difesa del Punto nascita. Al termine del faccia a faccia in Regione lo stesso Castiglione è apparso sconsolato: «Esco deluso come cittadino e con le ossa rotte», ha commentato mesto, «sono stati sordi alla voce di una città. Si scrive una pagina nera per Ortona, perchè chiudere il Punto nascita di una comunità significa interromperne la storia. Dal 31 agosto nessuno potrà più nascere ad Ortona e portare sulla carta d'identità il nome di questa città. È un fatto che mi addolora».

