Il questore chiude bar: troppa sporcizia

Blitz della polizia in un locale di San Salvo: prodotti scaduti, cibi malconservati e 6 slot machine fuorilegge sequestrate
SAN SALVO. Prodotti destinati ai bambini scaduti, scarsa igiene in cucina e irregolarità nelle slot machine. La polizia ha abbassato la saracinesca di un bar ristorante all’ingresso di San Salvo. Il provvedimento è stato adottato per un cumulo di irregolarità riscontrate. A disporre la chiusura temporanea del locale è stato il questore di Chieti Ruggiero Borzacchiello al termine di una operazione diretta dal dirigente della divisione Pasi della questura di Chieti Pasquale Sorgonà e dal dirigente del commissariato di Vasto, Fabio Capaldo. Diverse le irregolarità riscontrate di natura amministrativa al vaglio del questore, per eventuali ed ulteriori sanzioni.
Il blitz è stato fatto il 19 marzo. Nel corso di un controllo all’interno del bar ristorante sono state trovate tante e gravi irregolarità per le quali è stato necessario chiedere la collaborazione anche del personale dell'agenzia doganale dei Monopoli di Pescara, della polizia locale di San Salvo e dei funzionari della Asl vastese, dipartimento di prevenzione - igiene degli alimenti e della nutrizione. «Il gestore del locale», annota la questura «esercitava diverse attività. Nell’ambito del settore giochi e scommesse sono state individuate gravi irregolarità relative all’impiego delle slot machine. Sei gli apparecchi posti sotto sequestro amministrativo preventivo non collegati in rete e privi di autorizzazioni. Tra le macchine sequestrate ne figurano anche tre del tipo “Totem”, che stando agli scontrini rinvenuti, si ipotizza fossero impiegate in maniera difforme dalla loro naturale funzione».
Ancora più grave, secondo la polizia, la situazione igienico sanitaria. Tante le criticità emerse. «La sporcizia», recita una nota della polizia, «era diffusa all’interno della cucina e faceva da cornice alla disposizione caotica e priva di protezioni di cibi già pronti, in via di preparazione e dei singoli ingredienti, sui quali pendevano addirittura filature lanuginose dal soffitto. A completare il già “raccapricciante” quadro è stata l’individuazione di enormi quantità di prodotti scaduti di ogni genere. La gamma di alimenti era varia: bevande, salse, marmellate, conserve, birre, condimenti, prodotti surgelati, spezie, ed altro. Una dispensa che rappresentava una vera e propria “saga del prodotto alimentare scaduto”. Sono stati trovati anche dolciumi scaduti, destinati (e questo è un aspetto grave) ai consumatori più piccoli». Davanti a condizioni oggettive e gravi di pericolo per la salute pubblica, la questura ha disposto un provvedimento di chiusura temporanea dell’attività, per esigenze urgenti di carattere igienico-sanitario.

