Il rapinatore del bar sarà curato in ospedale

Il gip convalida l’arresto del 24enne che ha accoltellato due clienti della Sterlina: carcere inidoneo
VASTO. Convalidato dal gip del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale, l'arresto di Mario Scarpone, 23 anni. Il giovane che giovedì sera, dopo aver tentato una rapina nel bar La Sterlina di Vasto Marina, ha accoltellato due persone che cercavano di fermarlo, ferendone una in modo grave, deve rispondere di tentata rapina, tentato omicidio e porto abusivo di oggetto atto ad offendere. Nel corso dell'udienza di convalida ha ammesso tutti gli addebiti, confermando di essere uscito da casa armato di coltello, per sfogare la sua rabbia e di aver raggiunto il bar La Sterlina per commettere una rapina. Il giovane ha anche ammesso di avere ferito due persone. L'accusato tuttavia non andrà in carcere. Il giudice ha, infatti, disposto nei confronti dell'indagato la misura della custodia cautelare nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell'ospedale di Teramo. Il ventitreenne sarà trasferito in ospedale con la scorta dei carabinieri. La decisione del giudice ha tenuto conto delle richieste avanzate dalla difesa del giovane rappresentata dagli avvocati Arnaldo e Francesco Tascione, alla luce del fatto che Scarpone è chiaramente affetto da disturbi psichici. Motivo per il quale, peraltro, era da tempo in terapia al Centro di salute mentale della Asl.
«Vi è necessità di un suo ricovero continuativo e di cure», ha rimarcato la difesa dell'indagato, «in strutture adeguate e idonee ad attenuare l'eventuale pericolosità dovuta alla sua patologia e alla conseguente fragile ed incosciente condizione mentale. Per tali ragioni, qualsiasi misura carceraria risulta inidonea».
Il giudice Pasquale ha accolto le istanze avanzate dai difensori e condivise dalla Procura. Scarpone sarà quindi affidato a medici che cercheranno di curare le patologie che sono alla base della sua aggressività.
Nel frattempo resta riservata la prognosi per una delle due persone ferite, R.P., operato a un fianco dai medici del reparto di chirurgia dell'ospedale di Chieti per porre rimedio alle lesioni procurate dal ventitreenne con un coltello da cucina. (p.c.)
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