Il reparto che aiuta le donne a guarire

Inaugurato al Bernabeo il dipartimento della Chirurgia Oncologica, ha 16 posti letto e un primario baby di 42 anni
ORTONA. Un taglio del nastro in grande stile, alla presenza di illustri ospiti. Quella di ieri è stata la giornata del rilancio dell'ospedale Bernabeo di Ortona dove, al quarto piano del presidio, è stato inaugurato l'Oncologia Donna. Un reparto di livello assoluto che vedrà la presenza della Senologia diretta da Ettore Cianchetti, già da molti anni punto di riferimento per le pazienti, non solo abruzzesi, affette da neoplasie della mammella, che ora vengono accolte per la prima volta in un reparto a loro dedicato, e dalla Chirurgia ginecologica oncologica, per il cui ruolo di primario è stato scelto il professor Francesco Fanfani.
Il reparto vanta sedici posti letto, otto per ognuno dei due campi specialistici, ed è stato oggetto di un importante restyling. L'area in questione è stata sottoposta ad un’opera di ristrutturazione totale: sono state realizzate infatti camere di degenza a uno e due letti, con bagno interno, climatizzate e dotate di ogni comfort. È stato allestito anche uno spazio adibito a soggiorno, dove le pazienti possono intrattenersi con familiari e visitatori. I lavori, finanziati con fondi di bilancio Asl per 600mila euro, si sono protratti per circa otto mesi e hanno interessato opere edili, impiantistica, illuminazione e regolazione termica. All'evento di ieri erano presenti il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti Pasquale Flacco, il direttore del “Polo donna e bambino” del Policlinico Gemelli di Roma, Giovanni Scambia, il sindaco di Ortona Vincenzo D’Ottavio, il rettore dell’Università di Chieti Carmine Di Ilio, il direttore del Dipartimento Materno Infantile Francesco Chiarelli, l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci, i consiglieri regionali Camillo D’Alessandro e Mario Olivieri, il presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo. «Quest'inaugurazione non è un bluff», ha chiarito subito Flacco, replicando alle polemiche che si sono innescate, per le quali la presenza del polo oncologico sarebbe solo momentanea. «Nessuna di queste attività sarà spostata in futuro. Per fare in fretta, in attesa del nuovo atto aziendale che richiede tempi più lunghi, abbiamo adottato delibere strutturate in modo da avere operatività massima e immediata».
Parole di apprezzamento invece sono state pronunciate da Scambia, secondo cui «oggi vincono tutti. Altrove l’ospedale per la donna è rimasto un desiderio, qui è stato fatto». Ed il nuovo primario della Chirurgia ginecologica oncologica, il 42enne romano Francesco Fanfani, è stato un allievo proprio di Scambia: «La moderna Ginecologia Oncologica si basa sull’approccio individualizzato e sulla chirurgia minimamente invasiva» ha precisato il giovane luminare, «che rappresenta lo standard di trattamento di molte neoplasie negli stadi iniziali. Pertanto l’obiettivo è offrire alle pazienti un percorso completo che va dallo screening di II livello, passando per il trattamento, fino al successivo follow-up». Infine l'assessore regionale alla Sanità ha sottolineato i cambiamenti messi in campo negli ultimi mesi: «Abbiamo preso decisioni assolutamente giuste, spesso non comprese e avversate» ha commentato.
«Ma questa è la nostra cifra: noi abbiamo il coraggio di scegliere, non ci accontentiamo di galleggiare per non creare il malcontento di qualcuno». Così l'ospedale di Ortona torna a brillare, diventando un faro per la salute di tutte le donne.
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