«Il reparto va reso più sicuro»

Anatomia Patologica, accolta la richiesta dei lavoratori dopo l’incidente con i fumi pericolosi
CHIETI. Il reparto di Anatomia Patologia dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti va adeguato a standard di maggiore sicurezza. Lo ha sancito il Tar Abruzzo, sezione staccata di Pescara, accogliendo il ricorso di cinque infermieri che lavorano in reparto.
Gli infermieri, rappresentati dagli avvocati Rosella Ferrara e Simona Torelli, si sono mossi a seguito di un pericoloso incidente. Una di loro, infatti, durante lo svolgimento del proprio turno di lavoro, è stata investita al volto da fumi di formaldeide fuoriusciti da contenitori provenienti dal comparto operatorio.
La formaldeide è una sostanza chimica molto utilizzata nella formazione di resine, nell'industria chimica, farmaceutica e cosmetica. Risulta pericolosa quando è esposta alle alte temperature, all'umidità e ai raggi ultravioletti. E dunque l’infermiera ha corso un bel rischio con l’esposizione ai fumi provenienti dal comparto operatorio. Per questo motivo la lavoratrice, insieme ai colleghi, ha diffidato al Asl ad effettuare con urgenza i necessari lavori di adeguamento del reparto, chiedendo anche di accedere a una serie di documenti relativi agli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro. L’azienda sanitaria diretta da Pasquale Flacco si è costituita in giudizio opponendosi alle richieste dei ricorrenti. Ma il 14 luglio scorso i magistrati Alberto Tramaglini (presidente ed estensore) Massimiliano Balloriani e Lucia Gizzi accolgono il ricorso dei cinque infermieri del reparto di Anatomia Patologica.
In particolare il Tar va incontro alla richiesta dei dipendenti di poter avere libero accesso ai documenti relativi a quanto fatto in materia di sicurezza che la Asl non aveva voluto concedere, appellando si a motivi di segretezza. (a.i.)
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