Il rilancio della Val di Foro con il progetto da 2 milioni

6 Agosto 2016

L’omonima associazione presenta iniziative che coinvolgono dieci Comuni Il presidente Florio: «Vogliamo riqualificare il comprensorio e il fiume»

ORTONA. Parte dai cittadini la volontà di dare nuova vita al fiume Foro. È un’area dalle enormi potenzialità quella in cui scorre il corso d’acqua che sfocia tra Ortona e Francavilla, da molti probabilmente sottovalutata. Ma non dall’associazione “Valle del Foro”, nata nel 2013, sulla scia del “Comitato fiume Foro” per la salvaguardia del fiume, con l’intento di mettere insieme operatori e amministrazioni per dare futuro alla valle.

Una delegazione di questa stessa associazione ha incontrato, insieme al sindaco di Vacri, Piergiuseppe Mammarella, e al presidente dell’Unione dei Comuni della Valle del Foro, Ignazio Rucci, il governatore Luciano D’Alfonso per presentargli un progetto di riqualificazione ambientale e di promozione turistica della vallata.

La Val di Foro è forse una delle zone in Abruzzo che più di ogni altra sintetizza la straordinaria biodiversità della regione verde d’Europa, e in pochi chilometri racchiude una molteplicità di ecosistemi in cui si conservano culture, tradizioni, borghi autentici, campagne rigogliose e montagne imponenti. Ai visitatori si offre quindi l’occasione unica di vivere esperienze diverse: dal mare all’artigianato artistico, dai vigneti alle specialità dolciarie, dal turismo religioso alle escursioni sul versante orientale della Maiella. È questa l’immagine della valle che l’associazione ha illustrato a D'Alfonso, il quale ha molto apprezzato il tutto rimandando la delegazione a un incontro successivo, una volta stilato un programma cantierabile.

L’idea progettuale, denominata “Valle del Foro: un fiume di emozioni…”, è stata quantificata in circa due milioni di euro e si sviluppa su più linee di intervento che coinvolgono ben dieci Comuni: Francavilla al Mare, Ortona, Miglianico, Ripa Teatina, Villamagna, Ari, Vacri, Bucchianico, Casacanditella, Fara Filiorum Petri. Si parte dal ripristino, laddove possibile, della viabilità ciclo-pedonale lungo il fiume, alla realizzazione di nuovi tracciati idonei a creare un percorso, attrezzato anche con aree di sosta, che da Francavilla al Mare conduca a Fara Filiorum Petri. Queste opere dovranno essere accompagnate dalla sistemazione e messa in sicurezza dei vari tratti di argini dell’alveo fluviale, soggetti attualmente a frane ed erosioni, e dalla realizzazione di passerelle e attraversamenti in legno che diano continuità al tracciato. Accanto a tali interventi l'idea progettuale prevede il recupero ambientale e la rinaturalizzazione dell'intera area nonchè l'installazione di segnaletica e cartellonistica turistica. Il tutto sarà poi supportato da un programma di promozione turistica su larga scala, nonché da azioni di sensibilizzazione ed educazione ambientale e dalla redazione di linee di indirizzo per la sostenibilità agricola delle aziende confinanti con il fiume.

«Dopo anni di attivismo sul territorio», ha sottolineato il presidente di Valle del Foro, Donatello Florio, «finalmente l’associazione riesce nel suo obiettivo iniziale di mettere in campo un progetto di riqualificazione della valle e del suo fiume, nato dalla forte volontà degli operatori della zona di essere parte attiva del territorio».

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