«Il ruolo di Atessa strategico per l’Abruzzo»

Alla Festa dell’Unità il sindaco Borrelli rilancia l’idea della zona economica speciale con Vasto e Termoli
ATESSA. Giulio Borrelli torna a rivendicare la Zona economica speciale per Atessa. L’occasione è stata l’incontro politico che si è svolto domenica durante la Festa dell’Unità a Pescara. Al confronto con il ministro De Vincenti sulle Zes, hanno partecipato i sindaci di Pescara, Marco Alessandrini, Vasto, Francesco Menna, San Salvo, Tiziana Magnacca, il governatore Luciano D’Alfonso e il rettore dell’università di Teramo Luciano D’Amico. Borrelli ha già lanciato la proposta nel consiglio d’insediamento dello scorso 28 giugno, parlando delle linee guida della sua amministrazione. Il progetto delle Zes è una novità prevista dal decreto (noto come Decreto Sud) approvato dal Consiglio dei ministri il 9 giugno e convertito in legge il 2 agosto. È prevista la creazione di Zone economiche speciali che le Regioni del Mezzogiorno potranno identificare in base a criteri strategici di sviluppo economico e di sostegno industriale e presentare a Roma al ministero per la Coesione territoriale. Queste zone potranno usufruire e beneficiare di una serie di risorse e agevolazioni grazie ai fondi stanziati dallo Stato. «Abbiamo già chiesto alla Regione di inserire Atessa nel progetto che riguarda le aree meridionali della nostra regione e una parte del Molise», dice Borrelli, «il progetto è previsto per città anche non confinanti e, quindi, noi chiediamo che ci sia una Zes formata da Atessa, Vasto e Termoli». A Pescara Borrelli ha sottolineato come il ruolo di Atessa, nel quadro del rilancio della produttività in Abruzzo, sia fondamentale per tutto l’Abruzzo. Le Zes prevedono oltre a esenzioni fiscali, semplificazioni delle procedure e una serie di incentivi per i giovani e gli imprenditori, industriali e agricoli, disposti a mettersi in gioco. La dotazione finanziaria è di 1.250 milioni di euro. In generale, introduce disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno e il cuore del decreto è “Resto al Sud”. Inoltre, tra le altre, istituisce oltre alla Zes (il cui scopo è creare condizioni che favoriscano lo sviluppo delle imprese già operanti e l’insediamento di nuove) anche la banca delle terre abbandonate e misure per la valorizzazione dei beni non utilizzati, la classificazione dei rifiuti, la messa in sicurezza delle scuole. Un treno, questo, che Atessa vuole prendere da protagonista.
Matteo Del Nobile

